Intervistato da “Il Corriere dello Sport” dal ritiro del Napoli, Marek Hamsik, 30 anni e da undici stagioni in azzurro, ha svelato i retroscena di questa prima finestra di calciomercato, che lo ha visto a più riprese vicino a lasciare il club di De Laurentiis per approdare nel campionato di Chinese Super League.

Così il centrocampista slovacco: “La Cina? Verso maggio viene fuori questa possibilità e io ne parlai immediatamente con De Laurentiis. Ho con lui un rapporto speciale e diretto, penso che sia noto, e non potevo che informarlo. Avevo già dato una indicazione: se entro la data del ritiro non fosse successo, non ci sarebbero state più altre possibilità. La scadenza era il 9 luglio. E comunque non era la prima volta, questa, in cui nasceva una possibilità del genere: due anni fa, dopo l’Europeo, arrivò un segnale preciso e netto e io dissi di no, subito, troncando ogni possibilità“.

Prosegue: “Sarri? Il primo giorno del ritiro mi ha mandato un messaggio come capitano del Napoli, e mi ha chiesto di diffonderlo anche ai compagni di squadra, in cui ci faceva gli auguri per il futuro. Ci ha dato tanto, nessuno può negarlo, né vuole. Abbiamo sognato insieme, abbiamo divertito. Il campionato, più che vincerlo la Juventus lo abbiamo perso noi. Non faccio congetture, perché non credo a queste cose. Ma in quel week-end si sono miscelate due situazioni che hanno contribuito a demoralizzarci. E’ vero che abbiamo avvertito il mondo caderci addosso. Inter-Juventus in tv ci ha lasciato dentro qualcosa che non siamo riusciti a contrastare e il giorno dopo, quando a Firenze avremmo comunque dovuto vincere, siamo rimasti subito in dieci“.

A proposito di Juventus, Hamsik dice la sua sull’arrivo di Cristiano Ronaldo in bianconero: “Ma un giocatore, uno solo, non vince mai niente. Anche se sei il più forte al Mondo“.

Poi sul nuovo tecnico azzurro Ancelotti: “Il Napoli ha preso l’allenatore più vincente in circolazione, un uomo di una qualità assoluta e di conoscenze internazionali quasi uniche. Ma mi sono piaciute molto anche l’Inter e la Roma. Ma manca un mese, immagino possano capitarne così tante che probabilmente non è il caso di sbilanciarsi. Mi allungherà la carriera? Non ho riflettuto su questa eventualità e non ci penso neanche. Quando Ancelotti mi ha detto che avrebbe voluto provarci, m’ha dato altri stimoli“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)