Sarà un girone di Champions piuttosto impegnativo per Carlo Ancelotti e per il suo Napoli. Ai sorteggi di Montecarlo, gli azzurri sono stati inseriti nel gruppo C insieme al Paris Saint Germain, al Liverpool e alla Stella Rossa di Belgrado.

Vediamo nel dettaglio le insidie che nascondono le tre avversarie dei partenopei nell’edizione 2018/2019 della Champions League.

Paris Saint Germain

Il tridente delle meraviglie del PSG

Difficilmente poteva andare peggio al Napoli riguardo la squadra proveniente dalla prima fascia: il PSG di Tuchel è senza ombra di dubbio una delle candidate alla vittoria finale. Dopo aver stravinto la Ligue 1 ed aver abbandonato la massima competizione europea per mano di Barcellona e Real Madrid negli ultimi due anni, i francesi voglio riprovarci ancora. I parigini quest’anno potranno contare anche sull’esperienza di Gigi Buffon, che dopo aver lasciato la Juve ha scelto la destinazione francese per provare a raggiungere l’unico trofeo che manca nella sua bacheca. Il punto forte del PSG è ovviamente il reparto offensivo: Tuchel può puntare infatti sulla potenza di fuoco offerta dal tridente formato dal campione del mondo Mbappè, da Neymar e Cavani. Il brasiliano è pronto a riscattarsi dopo un mondiale non all’altezza delle aspettative, mentre l’uruguayano si troverà di fronte la sua ex squadra e la sua ex tifoseria dopo qualche rumors circolato riguardo un suo ritorno a Napoli durante l’estate.

Liverpool

Mohamed Salah

Come se non bastassero Cavani, Mbappè e Neymar, il Napoli dovrà vedersela anche con i vice campioni d’Europa. Il Liverpool era senza dubbio la squadra più insidiosa della terza fascia e il sorteggio l’ha spedita insieme al PSG e agli uomini di Carletto Ancelotti. I Reds di Jurgen Kloop dopo il quarto posto in Premier League, dopo aver superato il record di reti segnate in una singola stagione di Champions League e dopo la sconfitta in finale col Real Madrid vuole provare a ripetersi. Per farlo, la dirigenza del club inglese ha messo a disposizione dell’ex allenatore del Borussia Dortmund delle pedine fondamentali: i centrocampisti Fabinho e Naby Keita, lo svizzero Xerdan Shaqiri e l’ex portiere delle Roma Allisson Becker, che andrà a sostituire Karius, sfortunato protagonista negativo della finale dello scorso maggio. I Reds punteranno ancora sul proprio calcio, sempre più a immagine e somiglianza di mister Klopp, e sul tridente offensivo guidato da Momo Salah e completato da Sadio Manè e dal brasiliano Roberto Firmino.

Crvena zvezda (Stella Rossa)

La Stella Rossa torna in Champions (Fonte: Gazzetta.it)

Non sarà la Stella Rossa che arrivò in finale e vinse la Coppa dei Campioni del 1991, quella di Savicevic che ebbe la meglio sull’Olympique Marsiglia di Papin per intenderci. Ma i serbi, al ritorno nell’Europa che conta dopo ben 26 anni, vorranno sicuramente mettercela tutta e provare a non sfigurare, a non far solo la comparsa in un girone davvero molto complicato. Dopo la partenza a razzo in campionato (5 vittorie su 5) e dopo aver superato i quattro turni di qualificazione, gli uomini guidati da Vladan Milojevic sono pronti a mettere in campo tutta la loro grinta, la loro fisicità per sopperire al divario tecnico notevole che c’è con le altre squadre del girone. Durante la sessione estiva di calciomercato, i serbi hanno dovuto salutare il capocannoniere della scorsa stagione Aleksandar Pešić, ma hanno comunque lavorato abbastanza bene in entrata. Alla corte di Milojevic è arrivata gente del calibro di Babić dalla Real Sociedad, Lorenzo Ebecilio ex Ajax e Jonathan Cafú dal Bordeaux, anche se la stella della squadra è una vecchia conoscenza del calcio italiano: Nenad Krsticic, ex centrocampista della Sampdoria. Da non sottovalutare l’impegno in casa dei serbi, nel clima infuocato dello Stadion Rajko Mitić.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)