Dopo le dichiarazioni di ieri a Tv Luna, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis è tornato a parlare del futuro di Sarri, dell’uso del VAR e DI altri temi scottanti. Come sempre, il presidente partenopeo non ha utilizzato mezzi termini. E a Radio Kiss Kiss non si è trattenuto.

CAMPIONATO:

A differenza di quanto espresso ieri, il presidente ha rivisto la sua posizione. Il campionato è stato falsato, ma sono anni che viene falsato. Non vorremmo pensar male, ma il VAR va modificato e va tolto dalle mani degli arbitri. Un arbitro deve essere equidistante tra le parti, proprio per evitare di dover fare brutti pensieri la sua figura va tenuta indenne. Deve amministrare il gioco, alla VAR devono esserci dei tecnici che segnalano di volta in volta all’arbitro i suoi errori. Stiamo subendo campionati falsati da anni, quest’anno con l’introduzione del VAR abbiamo assottigliato ancora di più il divario con la Juve, e se la VAR fosse stata utilizzata bene probabilmente saremmo già davanti ai bianconeri.

POTERI FORTI:

Sono arrivato nel calcio nel 2004, e nel 2005 già dissi che vedevo delle cose che non funzionavano, nonostante fossi in serie C, guarda caso, poco dopo è scoppiato Calciopoli. Il problema non è solo italiano, ma europeo. Se in Champions non si introduce la VAR, mi puzza, vuol dire che certi interessi vengono indirizzati per avere maggiore riscontro da sponsor e ascolti televisivi, ed introitare maggior fatturato. Il problema, però, è che tale fatturato spetterebbe ai club, non alla UEFA, che crede di poterli accontentare con una manciata di spiccioli. E, alla fine, vengono accontentati sempre quei 4-5 che sono più rappresentativi e più importanti per attrarre il pubblico mondiale. È chiaro che una finale con un’inglese e una spagnola posso ambire a 2.5 miliardi di telespettatori, e questo potrò rivenderlo agli sponsor.

SARRI E IL SUO FUTURO:

In passato non ha mai gestito una rosa così eterogenea ed importante, lui non è un uomo di mercato, lo ha sempre detto ed è per questo che il mercato lo abbiamo fatto sempre Chiavelli, Giuntoli ed io. Se però questi ragazzi non li fai mai giocare, è ovvio che si disperde un patrimonio. Basta vedere il minutaggio di Rog, Diawara, ma anche lo stesso Mario Rui, se non si fosse infortunato Ghoulam forse non l’avremmo mai scoperto. E lui continua ad affermare che vuole i calciatori che costano 20 milioni, che vuole le star, a parte che noi le star le abbiamo già, ma quei giocatori di Bayern, Real e City non possiamo permetterceli, e come noi non può nemmeno la Juventus. Il nostro campionato fattura un terzo di quello inglese, la matematica non è un’opinione. Credo che con Sarri si possa fare ancora un grosso lavoro, perché è un genio. Ovviamente ha anche tanti dubbi, visto che è arrivato al successo a una certa età: ha dubbi su quanto deve guadagnare, su dove militare, se deve continuare al Napoli. Al mister dico di stare tranquillo: qui non ci sono nemici, questa è casa sua ed è un ospite graditissimo. Se poi dovesse decidere il contrario, pur amandolo, perchè lo adoro, di certo non posso obbligarlo a restare. Se qualcuno fosse pronto a pagare la clausola non potrei dire di no, già mi è accaduto questo con Higuain.

NUOVO ALLENATORE?

Conte è un amico, una persona che stimo molto, ci sono tanti bravi allenatori in Europa e nel mondo. Il peccato sarebbe disperdere il patrimonio di bellezza di gioco acquisito sul campo con Sarri. Anche Ancelotti è un amico, uno come lui non si mette in dubbio, ma perché mi volete far cambiare allenatore?

IL DOPO REINA:

Rui Patricio e Leno sono due ipotesi che valutiamo da tempo, mi sono incontrato a Oporto con i rappresentanti della società, ora dovremo rivederci con l’agente del giocatore per mettere a punto il contratto. Con Leno è accaduto il contrario.

MERCATO ATTACCANTI:

Abbiamo comprato, per una questione di riservatezza non l’abbiamo mai detto, un signore che gioca in un altro campionato e che ha segnato già 20 gol.

RITIRO ESTIVO:

Dalla prossima stagione potremmo iniziare in Cina e finire a Dimaro, poiché c’è sempre questo problema del fuso orario preferisco iniziare lontano per poi rientrare e recuperare nei successivi 15 giorni a Dimaro ed essere pronto per fare 3-4 amichevoli prima dell’inizio del campionato. Se la Cina non dovesse funzionare poi resteremmo sempre a Dimaro, mi sono innamorato della Val di Sole.

 

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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