DeLa, ancora tu

Un Aurelio De Laurentiis così attivo (e contraddittorio) non si vedeva da… sempre. Ultimamente, con la scusa di trovarsi a Dimaro seguendo in prima persona il ritiro dei suoi atleti, si concede più volte al giorno a radio e tv. Stavolta a Radio Kiss Kiss Napoli è tornato a parlare di mercato, non senza qualche paradosso: appena ieri aveva detto a Sportmediaset di non conoscere tal Sabaly che avrebbe dovuto fare le visite mediche coi partenopei, mentre oggi sembra in procinto di arrivare.

 

Stoccata al calendario e alla Lega

I sorteggi non mi sono piaciuti, Roma, Juve, Inter e Napoli non dovevano affrontarsi tra di loro nel turno successivo o prima della Champions League, mi sembra un fatto normalissimo. Invece la Lega non ha tenuto conto di ciò, secondo me ha fatto il suo tempo. Organizziamo un’estrazione visto che la Lega non sa armonizzare e organizzare. Sky ha sempre saputo trovare cornici sensazionali, lo faccia e organizziamo uno spettacolo che non duri più di 20-30 minuti. Lo spettacolo di ieri sera era di una noia mortale. Il pubblico voleva sapere solo quando doveva giocare e con chi giocare, il resto era fuffa. Lega? Io ho trovato il disastro, un posto pieno di malaria. C’è il rischio del contagio. Micciché ha capito perfettamente quali sono le problematiche. E’ vero che un amministratore delegato potrebbe aiutarlo e lui deve consolidarsi in una Lega che si è ormai destrutturata”

Ochoa, Sabaly o Arias?

“Abbiamo il problema degli extracomunitari, se dobbiamo prendere Ochoa dobbiamo mollare il discorso Arias e andare su Sabaly, che ha anche il vantaggio di sapere giocare a destra e a sinistra”.

Contestazione della curva

“Non mi sorprendono perché le curve fanno il loro mestiere e lo fanno da anni. Non sono allineati sulla stessa nostra visione di un calcio professionale e industriale, nessuno li contesta: c’è liberta di espressione. Viva la curva A e viva la curva B”.

a cura di Matteo Tombolini (@MatteoTomb)

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