De Laurentiis svela i portieri seguiti dal suo Napoli

Con Reina che ha dato l’addio per accasarsi al Milan, il Napoli deve cercare un sostituto importante. Si sono fatti diversi nomi negli ultimi giorni, ma a chiarire le cose è stato il presidente Aurelio De Laurentiis.

Il numero uno del Napoli ha rilasciato un’intervista a     dove svela gli obiettivi principali per la porta: :”Per la porta mi piace molto Meret, ma l’Udinese ha prezzi illogici. Navas? Ha esperienza. Areola invece è bravissimo. Il portiere non è un’ossessione, voglio solo fare felice Ancelotti. Avrei voluto comprare Alisson dalla Roma per 60 milioni di euro.Ho offerto 50 milioni per Chiesa ma Della Valle mi ha detto: non posso, è incedibile, sennò viene la rivoluzione a Firenze”.

CAPITOLO HAMSIK – “Hamsik è stato a cena a casa mia con Venglos e mi hanno detto che sarei stato contattato da un club cinese. Non si è ancora fatto vivo nessuno. Per Jorginho ne ho riparlato giovedì con i dirigenti del Manchester e adesso i contatti li tiene Giuntoli, esistono possibilità più che concrete che a breve si arrivi a definizione. Koulibaly è inavvicinabile e con lui anche Zielinski e con loro anche Rog. Il Napoli è una realtà: siamo forti anche noi, più di quanto si sospetti. A volte mi viene il sospetto che questi nostri ragazzi vengano sottovalutati”.

ANCELOTTI – “Ci sentiamo tutti i giorni e non ha mai avanzato pretese. È un uomo sicuro di sé. Ha padronanza del segno del comando. Il Napoli è in continua evoluzione e Ancelotti è la risposta più intrigante che potessimo dare a noi stessi: lui s’è voluto concedere la “libido” di vivere a Napoli. Lo conosco da tempo mi ha colpito la sua serenità, come me ritiene sia vitale mettersi in discussione, misurarsi. La sua arte calcistica verrà messa al servizio di questi ottimi calciatori, che vanno ritenuti grandi perché lo sono e lo hanno dimostrato.Il Napoli ha una sua identità e un suo progetto, che Benitez ha cominciato a sviluppare in chiave internazionale con la sua intelligenza e la sua cultura. Con Carlo facciamo un ulteriore passo in avanti”.

ADDIO SARRI – “A lui non ho niente da rimproverare,  ho sbagliato io a non mettere obiettivi e paletti a inizio campionato. Ma questo di essere gran signore è una caratteristica della famiglia De Laurentiis. Non ci siamo più sentiti, non mi ha mai chiamato. Dopo la partita col Crotone, ho salutato e aspettato ma né lui né il manager Pellegrini si sono fatti vivi. Ne ho preso atto e ho ripensato a una frase di mio padre: nella vita non ti devi meravigliare. Dal Chelsea mai ricevuto telefonate, anche se mi vengono annunciate dai giornali. Dovesse accadere, starei educatamente ad ascoltare, rifletterei e poi risponderei per il meglio del Napoli. Vorrei fosse chiara una cosa: questa non è una città da depredare, questa non è una società da sottovalutare

Marco Pirola ( @marcopirola_ )