A 41 anni non è ancora finita. Il samurai Shunshuke Nakamura, ex Reggina, ha firmato con lo Yokohama Fc, in seconda divisione giapponese. Il contratto durerà un anno, quindi probabilmente a giugno 2020 arriverà il ritiro.

Farà coppia con Kazuyoshi Miura, ex Genoa, che con 52 anni è il più anziano giocatore professionista di sempre. Il club gli ha rinnovato il contratto per un altro anno nonostante le 2 presenze della scorsa stagione. Se scendessero in campo insieme farebbero una coppia da 93 anni in due.

Nakamura è uno dei pochissimi giocatori a essere ancora in campo dall’introduzione del campionato giapponese, la J-League, nel 1993. Allora giocava nella Primavera degli Yokohama Marinos, dove debutterà in prima squadra nel 1997.  Nonostante due stagioni stellari – l’ultima da Mvp – e la Coppa d’Asia del 2000 non viene convocato per il Mondiale 2002, che il Giappone giocava in casa insieme alla Corea del Sud. Decide quindi di fare il grande salto dall’altra parte del mondo e passa alla Reggina neopromossa in A per 3,5 milioni di dollari.

Gli amaranto gli danno la 10 e sognano quando piazza tre gol nelle prime tre giornate. Ma dura poco. Nakamura si infortuna troppo spesso e la Reggina riesce a evitare il ritorno in B soltanto dopo lo spareggio contro l’Atalanta. Nel 2004 rivince la Coppa d’Asia, diventando il miglior marcatore del torneo. Il giapponese finisce pian piano ai margini del progetto e quando nel 2005 la squadra ottiene uno storico decimo posto, il suo contributo è di appena due reti.

Deluso, Nakamura si trasferisce per 4,2 milioni al Celtic di Glasgow, in Scozia. Segna sei reti, ma entra nel cuore dei biancoverdi. Alza la 40° Scottish League e la 13° Coppa di Scozia, ripetendo il double anche l’anno successivo. Nel 2006, poi, diventa anche il primo giapponese della storia a segnare in Champions League, una splendida punizione al Manchester United, la rete che ha permesso al Celtic di superare la fase a gironi per la prima volta nella sua storia.

Nel 2009 Nakamura era a un passo dal tornare a Yokohama, ma all’ultimo scelse di firmare con l’Espanyol. Ma il ritorno è solo rimandato. Dopo soli sei mesi passa per 1,2 milioni alla squadra che l’aveva visto esordire, gli Yokohama Marinos. Ci rimarrà per 7 anni, legando indissolubilmente il suo nome a quello della città.

A gennaio 2017, a 38 anni, passa al Jubilo Iwata. Ora è tornato a Yokohama, dove chiuderà la carriera nella seconda squadra cittadina. Nakamura non si arrende, l’unico giapponese a essere andato quasi vicino al Pallone d’Oro.

Stefano Francescato