Alcune ore fa, Radja Nainggolan ha tenuto la sua prima conferenza stampa da giocatore dell’Inter. Tra le dichiarazioni rilasciate, il centrocampista belga ha parlato della scelta della maglia numero 14. Nella capitale ha sempre portato il numero 4, che nel club di Corso Vittorio Emanuele è stato ritirato dopo l’addio al calcio del leggendario Javier Zanetti.

Prima del “Ninja“, diversi e importanti giocatori nerazzurri hanno indossato la divisa 14, sperando che sia di buon auspicio anche per l’ormai ex Roma. Andiamo a vedere i principali profili.

NICOLA BERTI – Durante il decennio all’Inter, che lo ha visto divenire uno dei principali idoli – e tuttora osannato – della piazza nerazzurra, nella stagione 1990/1991 ha indossato la casacca numero 14. Proprio al termine di quell’annata alzò al cielo la Coppa Uefa, dopo la doppia sfida in finale contro la Roma. All’andata realizzò perlatro il gol del definitivo 2-0, rendendo inutile il successo dei giallorossi nella gara di ritorno.

DIEGO SIMEONE – Meglio conosciuto come “el cholo“, Simeone è un altro beniamino della piazza interista per via della sua enorme grinta sempre mostrata in campo. Pedina fondamentale del centrocampo di quella squadra di Gigi Simoni che a maggio del 1998 vinse di nuovo la Coppa Uefa, questa volta nella finale di Parigi contro la Lazio, club dove approdò proprio dopo il biennio a Milano.

JUAN SEBASTIAN VERON – Proprio come Simeone, anche “la brujita” ha vestito la maglia nerazzurra per sole due stagoni, ma il suo apporto per aiutare la squadra a tornare al successo dopo sette lunghi anni di digiuno è stato più che tangibile. Oltre alle due Coppe Italia e lo scudetto vinto a tavolino nel 2006, sua è la rete alla Juventus – realizzata ai tempi supplementari – che cosegna all’Inter la Supercoppa italiana nella sifda di Torino del 20 agosto 2005.

PATRICK VIEIRA – Il mediano francese era approdato a Milano nell’estate 2006 dopo una stagione alla Juventus. All’Inter non ha lasciato un grosso segno dal punto di vista del rendimento, ma i sostenitori della “Beneamata” lo ricordano comunque con piacere, specie per il gol alla Roma in Supercoppa nell’estate 2006. Ha lasciato il club, allora ancora di Moratti, a gennaio 2010, quando era stato acquistato dal Manchester City.

CLARENCE SEEDORF – Viene purtroppo ricordato per essere passato al Milan in quella trattativa che portò nell’altra sponda del Naviglio Francesco Coco. Eppure nei suoi due anni e mezzo in nerazzurro riesce comunque a regalare alcuni momenti di gioia, vedi i due incredibili gol alla Juventus nella sifda, terminata 2-2, di quel sabato 9 marzo 2002.

ANDREA MANDORLINI – Attualmente tecnico della Cremonese, dove verso il termine della stagione è subentrato al Attilio Tesser, l’ex difensore è stato dal 1984 al 1991 una pedina fondamentale dello scacchiere nerazzurro. A Milano ha vinto lo storico scudetto dell’89 con Trapattoni in panchina, una Supercoppa italiana e una Coppa Uefa.

GABRIELE ORIALI – Regista di centrocampo dell’Inter per ben tredici stagioni, e non a caso ricordato dal cantante Ligabue nel pezzo “Una vita da mediano“, nell’annata 1973/1974 ha indossato la casacca numero 14. E’ stato nell’organigramma dirigenziale della società durante la vittoria del “triplete” con José Mourinho, prima dell’addio proprio dopo il trionfo di Madrid. Per molti anni i sostenitori interisti hanno invocato il suo ritorno.

LUIGI DI BIAGIO – Arrivato dalla Roma nell’estate 1999, in nerazzurro non è riuscito a vincere nulla. Ma la sua grinta in campo non è passata inosservati. Nel biennio 2001-2003 è una pedina imprescindibile del centrocampo di Hector Cuper. Sfiora lo scudetto in quel tragico 5 maggio 2002.

FREDY GUARIN – Di ruolo mezzala e di nazionalità colombiana, i suoi tre anni a Milano coincidono con uno dei periodi più difficili della storia recente nerazzurra. Indimenticabile poi l’episodio del suo mancato passaggio alla Juventus a gennaio 2014 – in uno scambio che avrebbe previsto l’approdo di Mirko Vucinic alla corte di Walter Mazzarri -, quando a opporsi e a far saltare la trattativa furono i tifosi dell’Inter. Tuttavia, ha relagato alla piazza milanese anche momenti di gioia, come il gol decisivo nel derby contro il Milan di Sinisa Mihajlovic di settembre 2015, alla terza giornata di campionato. Il suo cuore e il suo attaccamento alla maglia dell’Inter non sono mai mancati, nonostante il rendimento non sempre costante. Da gennaio 2016 è in Cina allo Shangai Shenhua.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)