Eccoci qui con il nostro ormai consueto appuntamento con la rubrica MoviolAA Serie A, in cui analizzeremo i casi più eclatanti della giornata di campionato appena archiviata.

Torino-Parma 1-2

Nella gara di Torino, sono ben due gli episodi da rivedere. Il primo accade al minuto ’20, quando Nicolas N’Koulou devia con il braccio un cross in area di rigore. I Crociati chiedono il penalty ma, dopo consulto VAR, Davide Massa decide di non assegnare il tiro dagli undici metri. Decisione corretta: infatti, il braccio del difensore granata è attaccato al corpo e, lo stesso calciatore, cerca di nasconderlo dalla traiettoria del pallone. Il secondo episodio, invece, accade al ’43, Riccardo Gagliolo che stende Lorenzo De Silvestri al limite del’area di rigore. L’intervento era almeno da cartellino giallo ma, qui, il direttore di gara, non ravvisa nemmeno il fallo.

SPAL-Cagliari 2-2

L’unici episodio della gara di Ferrara riguarda il possibile secondo giallo a Niccolò Barella che, già ammonito, effettua un brutto fallaccio ai danni di Thiago Cionek. Pessima lettura di Daniele Doveri, che non estrae nemmeno il cartellino.

Genoa-Napoli 1-2

Unico episodio da rivedere, l’autorete di Davide Biraschi: Mario Rui calcia una punizione da sinistra, il genoano interviene in modo scomposto e mette il pallone alle spalle del proprio portiere: non c’è spinta irregolare di Raul Albiol, giusta la decisione di Rosario Abisso di convalidare la rete dopo consulto VAR.

Atalanta-Inter 4-1

Unici episodio da rivedere, il calcio di rigore assegnato da Fabio Maresca all’Inter. Infatti, su cross di Matteo Politano, Gianluca Mancini stoppa in maniera evidente il braccio: giusto assegnare il tiro dagli undici metri.

Chievo-Bologna 2-2 

Al ‘3, Danilo pesca Federico Santander sul secondo palo il paraguaiano segna di testa. L’assistente di Daniele Orsato segnala un fuorigioco del giocatore rossoblù. Tuttavia, il controllo VAR mette in evidenza un tocco di Mattia Bani, che riabilita la posizione di Santander.

Empoli-Udinese 2-1

Al ’75, Piero Giacomelli annulla una rete a Kevin Lasagna. L’attaccante bianconero è in chiara posizione da offside quando riceve il pallone da Ignacio Pussetto. Giusto annullare la rete. Al ’78, poi, lo stesso Lasagna viene steso appena dentro l’area di rigore da Domenico Maietta. Giacomelli, prima, concede la punizione dal limite, poi, corretto dal VAR, assegna il penalty.

Roma-Sampdoria 4-1

Due rigori assegnato e poi non dati nella gara dell’Olimpico. Infatti, al ’54, Massimiliano Irrati assegna un penaley ai Blucerchiati per un presunto contatto fra Kostas Manolas e Gaston Ramirez. Dopo la review, però, il direttore di gara torna giustamente sui suoi passi. Al ’66, la scena si ripete nell’area di rigore opposta quando, su cross di Alessandro Florenzi, Oumar Colley intercetta il pallone con il braccio. Anche qui, dopo l’iniziale decisione del direttore di gara di assegnare il tiro dal dischetto, il VAR far tornare Irrati sui suoi passi.

Milan-Juventus 0-2

Nel big match di San Siro, l’episodio più eclatante di giornata. Al ’38, infatti, il marocchino Mehdi Benatia commette un evidente fallo di mano in area di rigore. Dopo essere stato richiamato dal VAR, Paolo Mazzoleni va a rivedere l’episodio e assegna il calcio di rigore al Milan. Inconcepibile, però, come il direttore di gara non abbia estratto il secondo cartellino giallo nei confronti del difensore bianconero (già ammonito 4 minuti prima per un brutto fallo su Tièmouè Bakayoko). Da regolamento, Benatia andava ammonito e, quindi, espulso: infatti, nonostante le modifiche del regolamento –  che non prevede più sempre il cartellino in caso di calcio di rigore in diverse circostanze – per quanto riguarda i falli di mani, permangono le vecchie direttive, quindi, i calciatori andrebbero sempre ammoniti nei casi in cui l’azione sia promettente, come appunto in questo caso, poiché Higuain era in procinto di concludere a rete. Nella ripresa, manca un possibile giallo ad Alessio Romagnoli: infatti, al ’55, il capitano rossonero colpisce Cristiano Ronaldo al limite dell’area, con un pestone che poteva essere punito benissimo con un cartellino giallo. Infine, per quanto riguarda l’espulsione di Gonzalo Higuain: Mazzoleni forse è troppo fiscale ad ammonire il Pipita per il suo fallo su Benatia; tuttavia, la reazione dell’argentino è isterica e sconsiderata, quindi, giustissimo il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione, che sarebbe potuta arrivare comunque vista la sceneggiata plateale dell’ex-Napoli.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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