Archiviato anche il sedicesimo turno di Serie A, eccoci qui, come di consueto, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR del weekend con la nostra rubrica MoviolAA Serie A.

Napoli-Parma 1-2

Nella gara del San Paolo, che vede il debutto di Gennaro Gattuso alla guida del Napoli, da rivedere il calcio di rigore concesso e poi tolto ai partenopei da parte del direttore di gara, Marco Di Bello. Infatti, nei minuti finali del primo tempo, Zielinski cade a terra dopo un presunto scontro con Hernani: il contatto sembrerebbe avvenire leggermente al di fuori dell’area di rigore; in realtà, il polacco incespica su sé stesso e cade in area. Di Bello, inizalmente assegna il calcio di rigore ma, poi, richiamato dal VAR, rivede l’episodio e torna sui propri passi.

Genoa-Sampdoria 0-1

Nel Derby della Lanterna, diretto da Daniele Doveri, da rivedere due episodi. Al ’25, dopo essersi liberato dalla palla, Quagliarella viene colpito in pieno volto ed in maniera violenta da un pugno proveniente dall’argentino Romero. Doveri non nota l’episodio e, purtroppo, nemmeno il VAR può intervenire. Al ’53, poi, un calcio di rigore chiesto dalla Samp: Ramirez prova ad andarsene in slalom fra due avversari, con Radovanovic che lo trattiene leggermente per il braccio e lo fa cadere. Doveri lascia correre e ammonisce l’uruguaiano per simulazione. Decisione corretta.

Hellas Verona-Torino 3-3

Al Bentegodi, nella gara diretta da Federico La Penna, 3 episodi da rivedere. Il primo, al ’24, con Rincon che si smarca sulla fascia e crossa per Berenguer, che porta in vantaggio i Granata. Il direttore di gara viene richiamato dal VAR, per verificare se prima del cross la palla fosse uscita completamente dal campo: così è, e La Penna annulla il gol. Al ’51, il Verona chiede un calcio di rigore per un tocco di mano di Nkoulou, che rinvia con i piedi colpendosi il braccio con la palla. Episodio molto dubbio, con arbitro e VAR che lasciano correre. Al ’68, infine, il calcio di rigore assegnato al Verona: cross di Stepinski, con Bremer che interviene e colpisce la palla con il braccio leggermente staccato dal corpo. Richiamato dal VAR, La Penna assegna il rigore.

Juventus-Udinese 3-1

Nella gara dello Stadium, da rivedere il gol annullato a Paulo Dybala al ’21: la Joya stoppa il pallone al limite dell’area di rigore con il braccio, poi insacca. Il direttore di gara, Fabrizio Pasqua, annulla senza tentennamenti. Decisione corretta.

Milan-Sassuolo 0-0

Nella gara di San Siro, diretta da Gianluca Manganiello, da rivedere due episodi molto discussi. Il primo, la rete annullata a Theo Hernandez al ’33: infatti, prima che il francese arrivi a concludere, Kessié sembrebbe aggiustarsi il pallone con il braccio. Il direttore di gara, richiamato dal VAR, visione l’episodio e decide di annullare. Permangono forti dubbi. Al ’42, poi, proteste del Milan per un fallo di mano di Magnanelli in area di rigore. Il centrocampista del Sassuolo, effettivamente colpisce la palla con il braccio, ma dopo essere stato spinto da Musacchio. Giusto punire il fallo del centrale rossonero, nonostante le veementi proteste dei calciatori milanisti.

Roma-SPAL 3-1

Nella gara dell’Olimpico, diretta da Antonio Giua, da rivedere tre episodi. Al ’43, il rigore concesso agli ospiti: Kolarov atterra Cionek in area di rigore arrivandogli alle spalle, decisione corretta. Al ’57, il rigore, invece, concesso alla Roma: Vicari interviene da dietro su Dzeko; anche qui, nessun dubbio. Infine, al’77, un altro calcio di rigore, chiesto dagli ospiti: Kolarov spinge Petagna, che cade a terra in area di rigore. Dopo check VAR, Giua lasciare correre: decisione corretta.

Fiorentina-Inter 1-1

Nel posticipo del Franchi, diretto da Maurizio Mariani, da rivedere diversi episodi. Il primo, al ’39, quando viene annullato il raddoppio di Lautaro Martinez. Infatti, il Toro è servito da Lukaku che, nel momento in cui riceve un filtrante da Brozovic, si trova in chiara posizione di offside. Il VAR conferma giustamente la decisione arbitrale. Al ’43, poi, il non-gol di Lukaku: infatti, come conferma la Goal Line Technology, Dragowski para la palla sulla linea. Al ’75, infine, l’episodio più dubbio: Dragowski esce male e a vuoto, investendo letteralmente Lautaro Martinez. L’arbitro fischia fallo dell’attaccante nerazzurro: decisione davvero inspiegabile ed incomprensibile.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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