Come di consueto, archiviato anche il quindicesimo turno di Serie A, eccoci qui con la nostra rubrica MoviolAA Serie A, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR del weekend.

Inter-Roma 0-0

Nell’anticipo del venerdì, diretto da Gianpaolo Calvarese, da rivedere solamente un episodio: il calcio di rigore chiesto dall’Inter al minuto al ’68. Lautaro Martinez entra in area di rigore e prova il tiro; contemporaneamente, interviene Spinazzola, che colpisce il pallone con il piede sinistro, facendolo carambolare involontariamente sul suo braccio destro. Calvarese è vicino e decide di lasciare correre, giustamente. Il VAR non è intervenuto, poiché si tratta di un contatto che deve essere valutato a discrezione del direttore di gara.

Atalanta-Verona 3-2

A Bergamo, nella gara diretta da Paolo Valeri, ben due episodi da rivedere. Al ’23, il primo gol del Verona: su rimessa laterale, sia Faraoni che Rahmani si ritrovano con la palla in mano, con il primo che dà il via all’azione. Da lì, Di Carmine si invola in porta, con la maggior parte dei calciatori dell’Atalanta immobili. Dopo silent check, Valeri convalida: infatti, il VAR non può intervenire sulle rimesse laterali e, essendo la posizione da cui ha battuto Faraoni corretta, il gol è regolare. Al ’61, poi, Castagne anticipa Faraoni, venendo steso da quest’ultimo. L’arbitro lascia correre ma, richiamato dal VAR, decide di assegnare il rigore. Decisione corretta.

Udinese-Napoli 1-1

Nella gara della Dacia Arena, diretta da Maurizio Mariani, da rivedere solamente il calcio di rigore chiesto dagli ospiti al ’47: sugli sviluppi di un calcio piazzato, la palla colpisce il braccio di Troost-Ekong; proteste dei partenopei, ma il direttore di gara lascia proseguire. Decisione corretta: il difensore dell’Udinese, infatti, appare girato di schiena al momento dell’impatto. Contatto assolutamente involontario.

Lazio-Juventus 3-1

Nella gara dell’Olimpico, diretta da Michael Fabbri, diversi episodi da rivedere. Al ’28, Immobile chiede un calcio di rigore per un presunto contatto con Cuadrado: il colombiano, effettivamente, lo tocca leggermente durante la corsa; episodio al limite, con il VAR che decide di confermare la decisione del direttore di gara e lasciare correre. Al ’31, poi, Correa chiede un calcio di rigore per uno sgambetto di Bentancur: Fabbri assegna un calcio di punizione dal limite. Decisione corretta: seppur di poco, il contatto avviene fuori dall’area di rigore. Al ’45, altro calcio di rigore chiesto dalla Lazio per un contatto fra Emre Can e Lucas Leiva: il tedesco colpisce sicuramente il pallone, ma le immagini non chiariscono se colpisca anche il brasiliano. Fabbri lascia correre e il VAR, giustamente, nel dubbio, non interviene. Al ’70, l’espulsione di Cuadrado: Luis Alberto lancia Lazzari in verticale; il terzino laziale viene steso dal colombiano. Inizialmente, Fabbri ammonisce il calciatore della Juventus ma poi, richiamato dal VAR, decide di espellerlo. Infatti, Cuadrado era l’ultimo uomo della Juventus interposto fra Lazzari e Szczesny. Altri difensori bianconeri stavano rientrando nella medesima azione ma, secondo il direttore di gara, non sarebbero stati in grado di intervenire: da qui, è giusto espellere il colombiano. Infine, al ’77, il calcio di rigore assegnato alla Lazio: Szczesny stende Correa in area. Contatto evidente, con il VAR che conferma la decisione dell’arbitro.

Lecce-Genoa 2-2

Nella gara del Via del Mare, diretta da Gianluca Rocchi, da rivedere due episodi. Al ’32, il Genoa passa in vantaggio con Pandev: tuttavia, nello svolgimento dell’azione, Pinamonti si trova in chiara posizione di offside, disturbando Gabriel, che rinvia male e addosso a Pandev. Per Rocchi, l’attaccante genoano non disturba il portiere. Decisione molto dubbia. Al ’48, poi, Lucioni stende Padev in area di rigore: fallo evidente e calcio di rigore solare.

Cagliari-Sassuolo 2-2

Nella gara della Sardegna Arena, diretta da Luca Pairetto, da rivedere il calcio di rigore assegnato agli ospiti al ’66: nessun dubbio sul fallo di mano di Lykogiannis, che intercetta con il braccio il pallone calciato da Toljan.

SPAL-Brescia 0-1

Nella gara di Ferrara, da rivedere il calcio di rigore assegnato ai padroni di casa da Daniele Orsato. Al’27, Magnani scalcia da dietro Alberto Paloschi, atterrandolo in area di rigore. Nessun dubbio sulla decisione arbitrale.

Torino-Fiorentina 2-1

Nella gara di Torino, da rivedere il calcio di rigore chiesto dalla Viola al ’32: Ansaldi tocca con le mani il pallone dopo essersela tirata addosso con un rinvio sbagliato. Giusta la decisione di Piero Giacomelli di lasciare correre.

Sampdoria-Parma 0-1

Nella gara del Ferraris, diretta da Rosario Abisso, da rivedere il calcio di rigore assegnato alla Samp. Al ’74, Dermaku trattiene Fabio Quagliarella in area di rigore: episodio evidente, e il direttore di gara assegna il penalty. Il bomber blucerchiato sbaglia e poi ribadisce la palla in rete su assist di un compagno. Abisso, giustamente, annulla: infatti, l’altro calciatore blucherchiato era entrato nell’area di rigore crociata prima dell’esecuzione del penalty.

Bologna-Milan 2-3

Nel posticipo del Dall’Ara, diretto da Daniele Chiffi, da rivedere solo alcuni episodi. Al ’12, il calcio di rigore assegnato al Milan: Piatek entra in area felsinea e viene steso da Bani. Contatto forse lieve ma evidente: nessun dubbio per il direttore di gara, è calcio di rigore. Decisione corretta. Regolare anche la seconda rete del Milan, quella segnata da Theo Hernandez al ’32: al momento dell’assist di Suso, il francese è dietro all’ultimo difensore del Bologna. Infine, il calcio di rigore assegnato ai padroni di casa all’81: Orsolini entra in area e cerca di proteggere la palla con il corpo, mentre Theo Hernandez arriva e lo travolge. Inizialmente, Chiffi lascia correre ma, richiamato dal VAR, torna giustamente sui suoi passi e assegna il tiro dal dischetto.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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