Archiviato anche il 31esimo turno di Serie A, rieccoci qui con la nostra consueta MoviolAA Serie A, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR del weekend.

Juventus-Milan 2-1

All’Allianz Stadium, la partita più discussa della giornata, caratterizzata dalla pessima direzione dell’arbitro Michael Fabbri che, fin da subito, non riesce ad imporsi nella gara e gestisce in maniera pessima i cartellini. Grandi proteste da parte dei Rossoneri al ’35: infatti, Calhanoglu crossa dalla destra trovando la deviazione con il braccio di Alex Sandro. Fabbri non interviene, ma il VAR lo richiama per punire l’intervento: nonostante l’esterno brasiliano provi, tardivamente, ad evitare il contatto con il pallone, il suo braccio è ancora esageratamente largo. Incredibilmente, dopo ben 4 minuti di consulto VAR, il direttore di gara lascia correre. Al ’59, rigore assegnato alla Juventus: intervento ingenuo e suicida di Musacchio ai danni di Dybala. Nessun dubbio per la squadra arbitrale: decisione confermata anche dal VAR. All’87, altro controverso episodio in area bianconera: al termine di un’azione offensiva del Milan, con il gioco che era già ripartito, Mandzukic scalcia in maniera plateale Romagnoli. Era espulsione per il croato e calcio di rigore per i Rossoneri. Dalla VAR Room, nessun segnale: mancanza piuttosto grave. Prestazione disastrosa quella di Fabbri, al quale va aggiunta una pessima gestione dei cartellini e della gara in toto.

Sampdoria-Roma 0-1

A Marassi, due gli episodi da rivedere nella gara diretta da Paolo Silvio Mazzoleni. Al ’76, regolare la rete giallorossa siglata dal capitano De Rossi: al momento del colpo di testa di Schick, infatti, sia Dzeko (che si avventa sul pallone, senza colpirlo, ma poteva essere considerato influente) che De Rossi (che raccoglierà la respinta di Audero) sono tenuti in gioco da Gabbiadini.

Cagliari-SPAL 2-1

A Cagliari, nella gara diretta da Nicola Banti, due gli episodi da vedere. Il primo, al ’17, quando, dopo consulto VAR, il direttore di gara decide di punire un fallo di mano in area di rigore di Ceppitelli. All’82, poi, da rivedere anche la rete annullata a Pavoletti. Infatti, come evidenzia il VAR, il calciatore del Cagliari commette un fallo evidente ai danni di Viviano.

Lazio-Sassuolo 2-2

All’Olimpico, nella gara diretta da Rosario Abisso, da rivedere altri due episodi. All’8, su spiovente di Marusic, Immobile va a terra dopo un contatto con Demiral. Abisso lascia correre, anche grazie al silent check del VAR. Intervento al limite, poteva starci il calcio di rigore. Al ’51, poi, su cross di Patric, Locatelli tocca la palla con l’anca e, solamente dopo, con il braccio. Per Abisso è calcio di rigore: decisione confermata anche dal VAR, che punisce il braccio esageratamente largo del centrocampista nervoverde.

Napoli-Genoa 1-1

Al San Paolo, nella gara diretta da Fabrizio Pasqua, da rivedere l’espulsione di Sturaro. Infatti, il centrocampista del Genoa interviene duramente su Allan. Inizialmente, il direttore di gara estrae il giallo ma, poi, viene richiamato dal VAR e cambia idea: rosso. Decisione corretta, poiché l’ex-Juve entra a gamba tesa e con il piede a martello.

Bologna-Chievo 3-0

Da rivedere alcuni episodi anche nel Monday Night diretto da Luca Pairetto. Prima di tutto, la rete annullata al ‘9 a Orsolini. L’ex Ascoli sfugge a Barba e colpisce  la traversa. Sulla ribattuta, poi, la mette in rete. Dopo un silent check con il VAR, l’arbitro punisce l’iniziale offside del calciatore felsineo e annulla la rete. Al ’64, poi, il primo calcio di rigore assegnato al Bologna: Andreolli sembrerebbe farsi ingannare dalle finte di Soriano e stendendolo in area di rigore. Decisione confermata anche dal VAR. Un minuto e mezzo dopo, altro rigore, causato Bani per un presunto fallo in area su Sansone. Pairetto fischia il penalty, senza nemmeno consultare il VAR. Sincermanete, entrambi gli episodi sembrano molto dubbi.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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