Archiviato anche il dodicesimo turno di Serie A, eccoci qui, pronti, come di consuetudine, con la nostra MoviolAA Serie A, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR del turno di campionato appena concluso.

Bologna-Sassuolo 1-3

Nell’anticipo di venerdì sera, diretto da Marco Piccinini, tre episodi da vedere: il primo, al ’34, in occasione del primo gol del Sassuolo; infatti, i giocatori del Bologna protestano poiché, secondo loro, in occasione del cross di Boga, la palla sarebbe uscita dalla linea di fondo. In realtà, il gol è regolare: la palla non è uscita completamente. Decisione corretta. Il secondo, al ’68, in occasione del raddoppio dei Neroverdi: regolare la posizione di Boga, confermata anche dal VAR. Infine, al ’77, la rete annullata a Riccardo Orsolini: l’attaccante del Bologna è in chiara posizione di offside.

Brescia-Torino 0-4

Nella gara del Rigamonti, diretta da Marco Guida, da rivedere i due calci di rigore assegnati al Torino. Il primo, al ’14, quando, su punizione di Verdi, Cistana colpisce con il braccio. Nessun dubbio: è calcio di rigore e il VAR conferma. Poi, al ’25, poi, netto anche il fallo di mano di Mateju. Guida viene richiamato al VAR per valutare un’eventuale l’ammonizione: il braccio del difensore ceco è decisamente largo. Giusto ammonirlo.

Inter-Verona 2-1

A San Siro, nella gara diretta da Paolo Valeri, da rivedere il calcio di rigore assegnato agli ospiti. Al ’18, contatto in area tra Zaccagni e Handanovic: nessun dubbio, il calcio di rigore è netto.

Napoli-Genoa 0-0

Al San Paolo, da rivedere il calcio di rigore chiesto dal Napoli al ’58: su punizione di Mertens, Lerager intercetta il pallone con il braccio, deviando la palla in corner. I partenopei chiedono il tiro dal dischetto ma il direttore di gara, Gianpaolo Calvarese, dopo consulto VAR, lascia correre. Decisione corretta: il danese, infatti, intercetta la palla nel tentativo di proteggersi il volto.

Cagliari-Fiorentina 5-2

A Cagliari, nella goleada dei sardi ai danni della Fiorentina, da rivedere il primo gol rossoblù al ’16. Infatti, la Viola protesta per la posizione di partenza di Rog. Dopo consulto VAR, Federico La Penna convalida la rete: il croato è partito in posizione regolare.

Lazio-Lecce 4-0

Nella gara diretta da Gianluca Manganiello, da rivedere tre episodi. Il primo, al ’65: Mancosu cade in area di rigore dopo un contatto con Milinkovic-Savic. L’arbitro non ha dubbi e il VAR conferma la sua decisione: è calcio di rigore. Il secondo episodio, arriva in occasione della trasformazione dello stesso calcio di rigore: Strakoshia para e, sulla ribattuta, Lapadula insacca. Il VAR annulla: infatti, l’attaccante del Lecce è già in area di rigore al momento della battuta di Babacar (come alcuni difensori della Lazio). Invece, se fosse stato un difensore il primo a toccare il pallone ribattuto, andava ripetuto il rigore (e sarebbe andata così anche se Babacar avesse segnato dal dischetto). In pratica, dato che l’esito del penalty (parato) è stato favorevole alla squadra difendente, si considera più grave l’infrazione commessa dal giocatore del Lecce. Al ’76, poi, il rigore assegnato ai Biancocelesti: Calderoni tocca nettamente con il braccio: nessun dubbio, il VAR conferma.

Sampdoria-Atalanta 0-0

Nella gara del Ferraris diretta da Massimiliano Irrati, da rivedere due episodi. Al ’40, contrasto al limite dell’area fra Audero e Muriel. Per Irrati e tutto regolare, ma i bergamaschi protestano. L’arbitro lascia correre e il VAR conferma: Audero colpisce la palla. Poi, al ’72, un episodio dubbio: Ferrari trattiene Barrow lanciato in contropiede, trascinandolo a terra. Viene ammonito. Poteva starci il rosso, poiché siamo di fronte ad una chiara occasione da gol.

Udinese-SPAL 0-0

Alla Dacia Arena, nella gara diretta da Davide Massa, due episodi da rivedere. Al ’10, annullato un gol ai bianconeri: Nestorovski segna di testa, ma il guardalinee segnala una posizione di fuorigioco. Il VAR conferma la decisione arbitrale. Poi, al ’90+6, c’è un calcio di rigore assegnato alla SPAL: contrasto fra Sala e Sema, con lo svedese che tocca la palla con il braccio. Decisione corretta e confermata dal VAR.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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