Con il posticipo di ieri sera a San Siro, si è chiuso il 35esimo turno di Serie A. Come di consueto, eccoci qui, come ogni settimana, con la nostra rubrica MoviolAA Serie A, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR del weekend.

Udinese-Inter 1-1

Alla Dacia Arena, nella gara diretta da Gianluca Rocchi, da rivedere solamente un episodio. Al ‘7, infatti, i friulani chiedono un calcio di rigore per un presunto fallo di mano di Asamoah su un pallone calciato da Mandragora. Dopo breve colloquio con la sala VAR, il direttore di gara lascia correre: la palla colpisce il corpo del ghanese, ma non il suo braccio.

Empoli-Fiorentina 1-0

Nella gara del Castellani, da rivedere il calcio di rigore concesso e poi tolto ai padroni di casa al ‘2. Infatti, su conclusione di Traoré, Pezzella colpisce il pallone con il braccio. Per il direttore di gara, Massimiliano Irrati, è calcio di rigore. Richiamato dal VAR, però, poi, torna sui suoi passi: infatti, il braccio del difensore argentino è aderente al corpo.

Parma-Sampdoria 3-3

Al Tardini, da rivedere il calcio di rigore assegnato giustamente alla squadra ospite. Su tiro di Quagliarella, Dimarco respinge – in maniera evidentissima – il pallone con il braccio. Richiamato immediatamente dal VAR, il direttore di gara, Michael Fabbri, concede il penalty.

Napoli-Cagliari 2-1

Nella gara del San Paolo, l’episodio più discusso di giornata. Infatti, al ’96, a tempo ormai scaduto, su un tiro dei padroni di casa, il direttore di gara Daniele Chiffi punisce un presunto tocco di mano di Cacciatore. Infatti, dopo aver lasciato inizialmente correre, richiamato dal VAR, il direttore di gara assegna il penalty. Grandi proteste da parte dei Sardi che contestano la posizione in cui è avvenuto il fallo: infatti, mentre per i direttori di gara esso è avvenuto sulla linea del limite dell’area – quindi, fallo da rigore – per la squadra ospite esso sarebbe avvenuto fuori. L’episodio resta davvero molto dubbio e difficile da giudicare.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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