Eccoci qui con l’ultimo appuntamento del 2018 con la nostra MoviolAA Serie A, in seguito al diciannovesimo turno di campionato, l’ultimo del girone d’andata, pronti ad analizzare tutti gli episodi da VAR.

Juventus-Sampdoria 2-1

Gara ricca di polemiche da parte dei tifosi blucherchiati quella dello Stadium, che vede diverse episodi sotto analisi. Primo episodio, quello del rigore concesso al Samp al ’30: sugli sviluppi di un corner, Emre Can salta a braccio largo su Ekdal. Dopo aver rivisto l’episodio al VAR, Paolo Valeri concede il penalty. Nella ripresa, poi, i due episodi che hanno scatenato le ire dei liguri: al ’47, il calcio di rigore concesso ai Bianconeri per fallo di mano di Ferrari. Il braccio del difensore blucerchiato sembra aderente al corpo, tuttavia, dopo consulto VAR, il direttore di gara concede un altro calcio di rigore (decisione molto dubbia) ; poi, la rete annullata a Saponara al ’93, che vede il trequartista in netta e chiara posizione di offside.

Chievo-Frosinone 1-0

Nella gara diretta da Marco Rocchi, da rivedere solo la rete annullata a Pellissier al ’28: l’attaccante segna di testa da calcio d’angolo, tuttavia, Radovanovic è in posizione di fuorigioco attiva ed ostacola Sportiello. Dopo consulto VAR, Rocchi giustamente annulla.

Genoa-Fiorentina 0-0

Nella gara del Ferraris, da rivedere un calcio di rigore chiesto dai Viola. Infatti, al ’67, su cross di Chiesa, Miguel Veloso colpisce il pallone, prima, con il piede, poi, con il suo braccio – larghissimo. Dopo consulto VAR, il direttore di gara, Davide Massa, va a rivedere l’azione e decide di non assegnare il tiro dal dischetto. Decisione corretta, ma al limite.

Lazio-Torino 1-1

Nella gara dell’Olimpico, da rivedere il calcio di rigore assegnato ai Granata al ’45: dopo un contatto fra Marusic e Belotti, il direttore di gara Massimiliano Irrati fischia il penalty; dopo silent check, fra le proteste laziali, il penalty viene confermato. Anche qui, rigore abbastanza dubbio: il contatto c’è, ma non sembra così eccessivo.

Sassuolo-Atalanta 2-6

Nella spettacolare gara di Reggio Emilia, da rivedere due rete assegnate ai bergamaschi: al ’20, Duvan Zapata segna di testa; richiamato dal VAR, Fabrizio Pasqua va a rivedere l’azione per un presunto contatto fra Sensi e Toloi; ritenuto ininfluente, il direttore di gara assegna la rete; poi, al ’75, silent check sulla rete di Ilicic. Sensi tiene lo sloveno in gioco.

Udinese-Cagliari 2-0

Nella gara di Udine, ben tre episodi da rivedere: al ’52, Maurizio Mariani combina un grosso pasticcio! Infatti, Pussetto – lanciato a rete – viene steso da Cappitelli. La palla rimane in gioco e Lasagna la deposita in rete. A quel punto, il direttore di gara ferma il gioco e punisce il fallo del cagliaritano, estraendo il cartellino rosso e non concedendo il vantaggio. Al ’78, poi, richiamato dal VAR, decide di dare il rosso a Mandragora, invece che il giallo inizialmente assegnato, per il suo fallo su Cerri. Infine, controllo VAR per una trattenuta di Cerri su Larssen all’86. Il fallo è evidente ma, inspiegabilmente, il direttore di gara non fischia nulla.

Milan-SPAL 2-1

Nel posticipo, da rivedere solo un episodio al ’71: su tiro di Calhanoglu, infatti, è largo il braccio di Missiroli che devia in maniera probabilmente decisiva la conclusione del turco. Rigore abbastanza netto, che sfugge sia al direttore di gara, Rosario Abbisso, che al VAR.

Andrea Fabris (@andreafabris96)

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