Un mese e tre giorni. Poco ci ha messo Vincenzo Montella a tornare seduto su una panchina. Dopo l’avventura al Milan, conclusasi dopo un anno e mezzo il 27 novembre scorso, sabato l’Aeroplanino è diventato ufficialmente il nuovo tecnico del Siviglia. Una sfida tanto intrigante quanto impegnativa vista l’incetta di titoli che il club andaluso ha fatto negli ultimi anni: a partire dal record di 5 Coppa UEFA/Europa League nell’arco di un solo decennio(2006-2007-2014-2015-2016), passando per la Supercoppa UEFA(2006) fino ad arrivare alle due Coppe di Spagna (2007 e 2010) e alla Supercoppa di Spagna (2007).

Nelle ultime due stagioni però né Jorge Sampaoli né Eduardo Berizzo sono stati in grado di riportare in alto il Siviglia che adesso ha scelto di puntare proprio su Montella per stroncare le polemiche scoppiate dopo un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre partite di campionato, soprattutto al termine del roboante 5-0 patito al Bernabeu contro il Real.

Il primo impegno ufficiale per l’allenatore campano sarà domani sera in Copa del Rey contro il Cadice, squadra seconda in classifica in Segunda Division. In conferenza stampa Montella ha toccato diversi argomenti, a partire da quelli inerenti ad alcuni giocatori molto chiacchierati nelle ultime settimane per questioni di mercato: “N’Zonzi si sta allenando bene. Ho parlato con lui, ha un ottimo atteggiamento. Non posso però entrare nella sua testa, non so se continuerà con noi”. Il centrocampista francese, infatti, ha vissuto questa prima parte di stagione da separato in casa ed è molto possibile che a gennaio decida di cambiare aria. Piace a tanti big club, tra i quali la Juve che lo segue da tempo.

Sirene d’oltremanica invece chiamano l’attaccante Luis Muriel, che Montella conosce molto bene per averlo allenato ai tempi della Sampdoria. A tal proposito però il tecnico taglia corto e dice: “Lo conosco bene, deve migliorare in area, ma lo stimo molto, come Ben Yedder”.

L’ex tecnico di Fiorentina, Sampdoria e Milan inoltre risponde a chi già gli chiede della prima partita in Liga, quando il 6 gennaio al Sanchez PizjuanRojiblancos affronteranno il Betis in un derby incandescente: “Ho giocato tanti derby sia da calciatore che da allenatore, so che è una partita diversa da tutte le altre e mi dispiace non avere molti giorni per prepararla al meglio, però è anche bello cominciare la mia avventura nella Liga con un derby. Bisognerà prepararlo mettendoci testa e cuore negli allenamenti e poi in partita“.

Inevitabili, infine, alcune battute sulla sua ultima esperienza a Milano conclusasi in maniera pacata e civile anche se l’Aeroplanino non risparmia una piccola stoccata: “Il Milan? Un grande club che negli ultimi 30 anni ha vinto molti titoli, meno negli ultimi 5. Il Siviglia negli ultimi 10 anni ha vinto più titoli rispetto al Milan, gioca in Europa tutti gli anni ed è un grande club”. Dati alla mano la risposta è inoppugnabile, ma ancora una volta il club rossonero vede evidenziato quello che a livello tecnico-societario è probabilmente uno dei momenti più bassi della propria storia.

Alessandro Badalin

Vincenzo Montella, ex allenatore del Milan, è stato esonerato dal club rossonero il 27 novembre scorso.