La seconda giornata dei Mondiali di Russia 2018 è andata in archivio, e ha regalato emozioni fino all’ultimo respiro, gol e grandi match: andiamo a fare il punto su tutto ciò che è successo quest’oggi, in tre sfide che si sono decise nei minuti finali e/o nel recupero.

LE PARTITE– Il day 2 dei Mondiali è iniziato alle 14, con la sfida tra l’Egitto e l’Uruguay: Hector Cuper, a maggior ragione dopo la prestazione russa di ieri, ha lasciato a riposo Salah, tenendolo al 100% per quella che sarà la gara decisiva del girone A, ma i Faraoni se la sono comunque cavata egregiamente. Di fatto, la Celeste ha lasciato il pallino del gioco agli africani per tutta la ripresa, giocando in ripartenza e sbagliando due reti con Suarez: ottima la prestazione del portiere El Shenawy, preferito ad El Hadary, e ottima quella della retroguardia egiziana, mentre davanti Kahraba, Trezeguet e Warda hanno spesso sbagliato il passaggio decisivo. Per una fetta di gara l’Egitto ha meritato la rete e dimostrato di poter fare a meno della sua stella, ma poi al 90′ è arrivata la beffa: rete-vittoria dell’Uruguay segnata da Gimenez, con tanto di esultanza commovente di Tabarez, prostrato dalla sindrome di Guillan-Barré, ma comunque emozionato al punto da alzarsi in piedi per esultare con le forze residue.

Alle 17, ecco Marocco-Iran: i nordafricani hanno giocato bene, ma anche mostrato l’anarchia derivante da uno schieramento iperoffensivo che vedeva la punta El Kaabi e i fantasisti Ziyech, Belhanda e Boussoufa schierati in contemporanea insieme all’ottimo Harit. Ne è uscita una gara ricca di occasioni e infortuni (3), che si è sbloccata quando nessuno se l’aspettava più: autorete di Bouhaddouz al 94′ e vittoria iraniana a sorpresa. Gli asiatici, complice il pari tra Spagna e Portogallo, guidano il gruppo B.

Tornando a Spagna e Portogallo, hanno dato spettacolo: dopo 4′ Cristiano Ronaldo ha segnato su rigore, poi Diego Costa ha pareggiato (con fallo non riscontrato dalla VAR) ed è successo di tutto. CR7 ha fatto il bis complice una papera di De Gea (alla Karius), l’attaccante spagnolo l’ha eguagliato e Nacho ha trovato la rete del sorpasso al 58′ con un rasoterra al volo: sembrava tutto finito, ma ecco la punizione di Cristiano Ronaldo per la tripletta al debutto mondiale. Nel mezzo, una gara bellissima nella quale la Spagna ha confermato il suo tiki-taka anche senza Lopetegui (debuttava Hierro) e il Portogallo è rimasto aggrappato al match grazie alla sua stella.

”ITALIANI” E OBIETTIVI DI MERCATO– La partita più significativa per la Serie A era senza dubbio quella tra Egitto e Uruguay: la Celeste schierava nei titolari Vecino, Caceres e Bentancur. Buona la prova del terzino della Lazio, che si è anche spinto in avanti e ha provato a contenere le folate dei Faraoni, meno positivo invece Vecino, che è apparso spaesato in mezzo al campo: quantità e più qualità invece per Bentancur, il migliore della variabile mediana dell’Uruguay, che ha rispolverato i viejos Cristian Rodriguez e Sanchez. Solo 3′ invece per il prossimo giocatore dell’Arsenal Torreira, entrato per far legna nel finale: chi non ha neppure giocato, invece, sono Reina (Spagna) e Laxalt (Uruguay), mentre Andrè Silva (Milan) e Joao Mario (Inter) sono subentrati e non hanno inciso particolarmente. In chiusura, qualche riga sull’obiettivo di mercato della Roma: Hakim Ziyech ha giocato in più ruoli nella sfida tra il Marocco e l’Iran, partendo sulla fascia del 3-4-3 e agendo anche da rifinitore. Da lui, come da tutto il Marocco, ci si aspettava sicuramente qualcosa in più: chissà che questa prestazione non faccia ricredere Monchi.

IL PROTAGONISTA: CRISTIANO RONALDO– Una prestazione da star assoluta. A Cristiano Ronaldo non è bastato trovare il primo gol a Russia 2018 e segnare per il quarto Mondiale consecutivo, e l’attaccante del Portogallo e del Real Madrid ha voluto strafare e rendere possibile l’insperato pari del Portogallo: rigore, tiro dalla distanza con la complicità di De Gea e punizione sontuosa quando nessuno si aspettava il rientro dei campioni d’Europa e la Spagna sembrava in controllo. Tre gol che mostrano tutta la classe di CR7, che nonostante lo stallo totale col Real Madrid dopo aver dichiarato di voler chiudere la sua esperienza nei blancos gioca con la serenità dei veri campioni: le chances di qualificazione e risultato del Portogallo passano dai suoi piedi, e Ronaldo non vuole smettere di sorprenderci.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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