Mathew Leckie, centrocampista dell’Hertha Berlino e dell’Australia, impegnato con la sua nazionale ai mondiali in Russia, ha parlato alla Bild dei meccanismi di gioco instillati dal ct olandese Bert van Marwijk e del suo ruolo in campo, trasformatosi con l’arrivo in panchina dell’ex allenatore degli orange:

Giochiamo con un 4-3-3 classico, il mio ruolo è più offensivo rispetto a quello che ricoprivo in passato. Il nostro schema di gioco è simile a quello dell’Olanda, la mia posizione e i miei compiti in campo mi fanno sentire un po’ il Robben australiano“.

Una sconfitta contro la Francia e un pareggio contro la Danimarca il bottino australiano in Russia finora, con l’ultima partita della fase a gironi da giocare contro il Perù martedì pomeriggio.

In entrambe le due partite disputate finora, l’esterno destro classe 1991 è partito titolare ed è stato autore di buone prestazioni, rendendosi spesso pericoloso in fase offensiva.

Nonostante il gol per lui non sia ancora arrivato ed entrambe le due reti dei canguri siano state segnate da Jedinak su calcio di rigore, Leckie è contento della sua nazionale e del lavoro svolto finora dal commissario tecnico:

Con van Marwijk mi trovo bene, è divertente lavorare con lui perché ci fa allenare molto con il pallone tra i piedi. Purtroppo in Australia il calcio non è così popolare e così seguito come in Europa. Il calciatore maggiormente conosciuto tra noi della nazionale è Tim Cahill, che fa parte del gruppo da tanti anni ormai ed ha giocato in Europa per tanto tempo”.

Resta da vedere se Leckie riuscirà a rendersi protagonista nel girone C con la sua nazionale, che al momento ha un solo punto e deve battere assolutamente il Perù, sperare che la Danimarca non faccia lo stesso contro la Francia e affidarsi ad un’eventuale differenza reti favorevole, altrimenti sarà tutto già dolorosamente finito.

Giuseppe Lopinto