Dopo i quarti di finale, che hanno portato alle semifinali Al-Ain e Kashima Antlers, il Mondiale per Club prosegue con le gare più attese, che decideranno le finaliste della manifestazione. Il programma odierno prevedeva l’inutile finalina del 5°-6° posto tra Chivas ed Esperance Tunis (tutta rigori e… rigori), ma soprattutto la semifinale tra il River Plate vincitore della Copa Libertadores e i campioni nazionali degli Emirati Arabi dell’Al-Ain: gli emiratini, che giocano nuovamente nel loro stadio, dopo aver battuto Team Wellington ed Esperance Tunis tentano di prendersi anche lo scalpo più importante. Andiamo a fare il punto sulle gare odierne.

MONDIALE PER CLUB: AL-AIN IN FINALE, RIVER PLATE KO AI RIGORI

 Il River Plate conferma per 10/11 la formazione vincente contro il Boca Juniors: 4-3-1-2 con Armani in porta, Montiel-Pinola-Maidana-Casco in difesa, Nacho Fernandez-Ponzio-Palacios in mezzo col Pity Martinez alle spalle di Pratto e di Borré, unica variazione rispetto a Madrid (era squalificato). L’Al-Ain risponde col 4-3-3: Caio ed El Shahat in fascia con Berg centravanti e finalmente titolare, Abdulrahman a guidare la mediana completata da Tongo Doumbia e Barman.

L’avvio è shock per i Millonarios: corner di Barman, Berg tocca (tocca? L’azionee è convulsa) e manda in tilt tutta la difesa, a partire da Armani che si fa passare la sfera in mezzo alla gambe. La palla passa, Tongo Doumbia la ribadisce in rete quando è già entrata: 1-0 Al-Ain e rete assegnata ufficialmente a Berg, il tocco sembra esserci stato per la FIFA. Il River Plate subisce uno schiaffone e si rialza subito, lanciando l’assalto all’arma bianca: il Pity Martinez, che andrà ad Atlanta a gennaio, lancia l’assalto con un autentico missile da fuori area, che va fuori di pochissimo. All’11’, il River Plate pareggia: primo tiro di Borrè, Khaled Eisa respinge su questo e su Pratto, ma il colombiano fa tap-in e trova l’1-1. Borré è il trascinatore degli argentini, e dimostra cosa ci siamo persi nella SuperFinal di Copa Libertadores: minuto 15, il Pity lo aziona in ripartenza e lui fulmina Khaled Eisa per la doppietta personale. River Plate avanti 2-1, e mentre l’Al-Ain prova a tornare sotto inizia il Rocchi-show: l’arbitro italiano diventa un protagonista negativo negando un chiaro rigore agli emiratini al 26′, per un mani di Palacios che decide di ignorare anche dopo averlo rivisto due volte alla VAR. Il penalty sarebbe netto e non viene assegnato, con l’Al-Ain che si ributta avanti e sfiora la rete con Tongo Doumbia e con Berg sul corner seguente. Rocchi torna protagonista al 37′ quando nega un rigore al River e a Borré, e nuovamente al 47′ del primo tempo: El Shahat trova il 2-2 dell’Al-Ain in pieno fuorigioco, lui è molto vicino all’azione e convalida. Irrati e la VAR, per fortuna, correggono: River Plate avanti 2-1 al termine del primo tempo, ma l’Al-Ain è vivo e reattivo.

E infatti, l’Al-Ain pareggia a inizio ripresa col suo miglior giocatore, il brasiliano Caio: l’attaccante esterno classe ’94, che a nostro avviso farebbe una discreta figura anche in Europa, fulmina Armani al 51′ con un preciso rasoterra, che vale il 2-2 e il pareggio. Il River Plate corre ai ripari coi cambi: fuori uno spento Palacios e Nacho Fernandez, dentro Enzo Perez e Quintero. E la mossa di Gallardo funziona, visto che Borré impegna due volte Khaled Eisa, che al 67′ si trova a fronteggiare un penalty: Casco viene steso in area ed è rigore, che il Pity Martinez spara sulla traversa. Tutto da rifare per il River Plate, che attacca senza esito: la punizione di Quintero termina a lato, e neppure l’ingresso di De La Cruz per Ponzio cambia le cose. Si va ai supplementari sul 2-2 tra l’Al-Ain e i Millonarios. 

Nei supplementari, il River Plate deve attaccare, visto l’assetto offensivo che lo vede giocare con un 4-2-4 con Enzo Perez-De La Cruz in mezzo e Quintero-Borrè ai lati di Scocco (subentrato al Pity) e Pratto: ci provano Maidana e l’ex Genoa nei primi 15′, ma non sbloccano il risultato. L’assetto offensivo sbilancia il River, che rischia tantissimo in contropiede: l’Al-Ain va all’assalto in ripartenza, e Armani salva i suoi con una gran parata sulla conclusione ravvicinata di Caio. Si tratta della parata che sancisce i rigori: prima volta ai penalty nelle semifinali del Mondiale per Club. E seconda volta in finale per i padroni di casa dopo il Kashima Antlers del 2016: dopo la perfezione iniziale, Enzo Perez tira debolmente e si fa parare il rigore da Khalid Eisa, migliore in campo e salvatore dei suoi. 5-4 per l’Al-Ain, che va alla finalissima di sabato, con Armani che intuisce tre penalty senza riuscire a pararne nessuno: il River deve rammaricarsi per aver sprecato tantissimo, e giocherà la finalina.

Sequenza rigori (5-4 Al-Ain): Caio (A) gol, Scocco (R) gol, Shiotani (A) gol, Quintero (R) gol, Al Ahrabi (A) gol, Pratto (R) gol, Abdulrahman (A) gol, Borré (R) gol, Yaslam (A) gol, Enzo Perez (R) parato. 

FINALE 5°-6° POSTO: L’ESPERANCE TUNIS PASSA AI RIGORI, CHIVAS KO

Siamo sempre stati scettici sulla finalina del 3°-4° posto, e figuratevi su quella del 5°-6° posto di un Mondiale per Club, ma tant’è: Esperance Tunis e Chivas si affrontano dopo aver perso con Al-Ain e Kashima Antlers, in palio solo l’onore. E infatti ne esce una gara strana: l’Esperance Tunis cambia molto e lascia fuori alcuni titolari (Ben Chrifia, Khenissi ecc), schierando un 4-2-3-1 con Badri-Belaili-Ben Mohamed alle spalle di Mejri e Jridi in porta. Il Chivas risponde col 4-4-2 che vede Brizuela e Sandoval in fascia, con Zaldivar e Godinez davanti (out Pineda e Pulido). La gara, viste anche le scarse motivazioni di entrambe, non è spettacolare: segna subito il Chivas su rigore con Sandoval al 5′, pareggia al 38′ Belaili sempre dal dischetto. Una sfida così non può che finire ai rigori, e con molti errori: il decisivo è di Brizuela, e l’Esperance Tunis vince 6-5 ai penalty, chiudendo al 5° posto. Chivas che passa dal sogno-semifinale col Real Madrid al 6° posto: è la peggior messicana della storia del Mondiale per Club, e ha gestito malissimo il post-Almeyda. Probabile che Cardozo paghi con l’esonero questa figuraccia a livello mondiale. 

Sequenza rigori: Zaldivar (C) gol, Belaili (E) parato, Marin (C) traversa, Machani (E) gol, Godinez (C) gol, Chemmam (E) gol, Van Rankin (C) parato, Bguir (E) parato, Salcido (C) gol, Khenissi (E) gol, Pineda (C) gol, Derbali (E) gol, Ponce (C) gol, Coulibaly (E) gol, Brizuela (C) out, Dhaouadi (E) gol.

(di Marco Corradi, @corradone91)

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