Clima che si sta infuocando attorno alla piccola realtà emiliana, dopo la grandissima delusione per la retrocessione in Serie C, dopo ben 16 stagioni passate tra B ed A.

Situazione societaria molto delicata(e ve ne avevamo già parlato qui), con un debito molto alto e difficilmente saldabile. Proprio per questo, anche i potenziali investitori si mostrano titubanti nel voler entrare in società, visto il debito di circa 15 milioni da saldare. Proprio per questo, la stagione non è partita nei migliori dei modi: con Acri e Bergodi che hanno rifiutato, si è virato su Pavarese come ds e promosso Pavan dalla Primavera per la seconda volta come allenatore.

Il diesse campano, nato e cresciuto nella scuola-Marino ad Avellino, è appena rientrato dalla squalifica(graziato da Tavecchio) per calcioscommesse, dopo la combine di Nocerina-Salernitana del 2012. Profilo in cerca di rilancio e, dunque, pronto ad accettare una qualsiasi offerta, anche dove ci sia mancanza di fondi e di progettualità. L’allenatore veneto, invece, è desideroso di lanciarsi nel “mondo degli adulti”, dopo diversi anni nelle giovanili, e dopo una fortunata esperienza al Modena nel 2015 quando, insieme al suo assistente Melotti, condusse i Canarini ad una salvezza inaspettata dopo l’esonero di Novellino.

Entrambi, dunque, profili low-cost e che hanno prontamente accettato l’incarico, nonostante i fondi a disposizione siano pochi e Caliendo abbia sborsato quasi 2 milioni di euro in meno di 24h tra stipendi, iscrizione e stadio. Infatti si è già conclusa la prima cessione: come anticipato da noi ieri(leggi l’articolo), Luppi è passato all’Hellas Verona, ma non sarà l’unico. Sul piede di partenza, infatti, ci sono tutti i giocatori di talento: Belinghieri è vicino alla Cremonese, Bentivoglio al Venezia, Manfredini, Gozzi, Stanco e Granoche sono seguiti da metà cadetteria, ecc… E’ molto probabile che questi vengano ceduti per fare cassa e ripianare quelle perdite derivanti dalla mancata salvezza. Poi si andrà a rinforzare la squadra, cercando di contenere i costi e di mantenere la categoria…

Nel frattempo a Modena è partita una severa contestazione nei confronti dl presidente Caliendo, dopo diversi anni di mugugni, mal di pancia vari e insoddisfazione generale. Diciamo che la retrocessione, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso: infatti è nata una petizione online per convincerlo ad andarsene, cedendo le sue quote della società(per maggiori informazioni I tifosi del Modena: Caliendo via da Modena!).

Insomma, la Serie C non parte nel migliore dei modi, con una società senza un progetto tecnico ed economico definito, una tifoseria in subbuglio e gli spettri del fallimento(e dei dilettanti) che sono dietro l’angolo. Si spera, ovviamente, che questa nobile del calcio, possa tornare in fretta dove merita e allontanare le paure che i fan più accaniti ora temono…

Di Gianluca Zanfi.
20160705-190057.jpg