Oggi per #Miritorninmente, vi racconteremo la storia di Christophe Dugarry attaccante francese, che militò in Bordeaux, Milan, Barcellona, Olympique Marsiglia, Birmingham e che, dopo una breve esperienza nel Qatar, si ritirò a soli 33 anni.
L’attaccante esordì nel Bordeaux, dove giocò dal 1988 al 1996 , totalizzando 187 presenze in campionato accompagnate da 37 reti.
Nel 1996, nel corso dell’incontro di ritorno dei quarti di finale di Coppa Uefa, il nostro eroe segnò una doppietta contro il Milan, contribuendo alla sconfitta per 3-0 dei rossoneri, che furono così eliminati dalla competizione europea.
La squadra francese si qualificò per la finale della competizione, uscendo però sconfitta dal doppio incontro con il Bayern Monaco.
Nell’estate successiva, Christophe Dugarry venne acquistato dal Milan, per la cifra di 6 miliardi di lire, forse la dirigenza milanese era stata particolarmente colpita dalla doppietta subita e ritenne che il francese sarebbe stato l’alternativa perfetta per George Weah.
L’avventura milanese in realtà non fu molto felice, Dugarry collezionò 27 presenze in serie A, con 5 gol realizzati, 2 presenze in Coppa Italia e 3 in coppa UEFA, nella competizione Europea mise a segno un unico goal, contro il Rosemborg, nella partita che vide l’eliminazione dei rossoneri dalla coppa.
I tabellini delle stagioni precedenti, avrebbero dovuto far presagire qualcosa, con le sole 4 reti messe a segno nel campionato 1995/1996.
Qualche anno dopo, Berlusconi arrivò a dichiarare “Anni fa mandai Braida in Francia: invece di tornare da Bordeaux con Zidane mi portò Dugarry”.
L’attaccante, invece, rimase affascinato dalla sua esperienza milanese, tanto da dichiarare: “Ho un passato da indossatore, anche se a livello di puro divertimento, e aver vissuto nella capitale della moda è stato per me un motivo di grande soddisfazione”.

Nell’estate 1997, l’attaccante venne ceduto al Barcellona, ma resistette solo metà stagione: 7 presenze e neanche un gol realizzato, tornò poi in Francia, nell’Olympique Marsiglia.
Christophe Dugarry, nonostante lo scarso bottino di 1 gol in 9 patite disputate, fu convocato per i mondiali 1998, dove giocò, mettendo a segno la prima rete dei transalpini, disputando anche la finale, senza brillare, ma nonostante tutto ciò, si laureò campione del Mondo.
Nell’OM Dugarry non vinse nulla, ma si fece notare ancora contro una squadra italiana: il 21 Aprile 1999 il Marsiglia incontrò il Bologna in Coppa UEFA, eliminandolo dopo lo 0-0 dell’andata. La partita fu caratterizzata più per il numero di falli che per il gioco, l’incontro terminò infatti con una mega rissa che coinvolse giocatori, dirigenti e anche i fotografi a bordo campo.
Mazzone, allenatore del Bologna, accusò Dugarry di aver dato inizio a quel pestaggio e l’attaccante francese rimediò 5 giornate di squalifica.
Durante un controllo antidoping tenutosi pochi giorni dopo lo scontro con la squadra felsinea (il 30 Aprile 1999) il nostro eroe risultò positivo al nandrolone, ma evitò la squalifica per un vizio di forma delle analisi.

Nel dicembre 1999 tornò a Bordeaux , giocandovi fino a gennaio del 2003 (65 partite e 9 gol in campionato), in questo periodo Dugarry, fu anche convocato agli europei del 2000, giocando metà finale contro l’Italia, finale vinta dalla nazionale transalpina.
Dopo l’ennesima esperienza negativa, questa volta in Premier League, con il Birmingham, decise di trasferirsi al Qatar SC, per chiudere la sua carriera.
Il 1º febbraio 2005 annunciò il suo ritiro dal calcio giocato, a 33 anni.
Ma che fine ha fatto Christophe Dugarry? Attualmente lavora come opinionista presso una TV francese e presta la sua voce come commentatore tecnico nella serie di videogames PES al fianco di Grégoire Margotto.

di Simone Bellitti

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