Oggi per #Miritorniinmente vi parleremo di un altro giocatore che arrivò in Italia per vestire la maglia della Juventus. Un ragazzo che doveva essere un crack, ma che in realtà si rivelò una vera e propria meteora. Stiamo parlando del trequartista brasiliano Diego Ribas da Cunha, meglio conosciuto come Diego.

Il suo ruolo è quello di trequartista o seconda punta, dotato di buona tecnica e di buona visione di gioco, è abile nel dribbling ed è preciso nei passaggi: l’insieme di queste caratteristiche lo rendono un assistman molto apprezzato.

Nato nello stato di San Paolo il 28 febbraio 1985, muove i primi passi nella primavera del Santos a soli 12 anni ed esordisce in prima squadra a 17, dando il suo contributo alla vittoria della sua squadra nel campionato brasiliano. Le sue prestazioni indubbiamente positive erano dovute anche alla buona intesa con il compagno di squadra Robinho.

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Nel 2004 viene acquistato dal Porto, dove finisce spesso in panchina senza fornire prestazioni convincenti nelle poche occasioni in cui è stato impiegato.A seguito dell’arrivo dell’allenatore olandese Adriansee sulla panchina della squadra portoghese, la situazione di Diego non migliora e il giocatore decide di cercare un’altra squadra.

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Nel maggio 2006, arriva il suo trasferimento in Bundes precisamente al Werder Brema. Un Germania Diego sembra aver trovato l’ambiente adatto per esprimersi a buoni livelli. Nel corso della sua prima stagione gioca la finale di coppa di lega, guidando i compagni alla vittoria contro il Bayern e al terzo posto in classifica dietro Stoccarda e Schalke 04. Diego vince inoltre il premio come miglior giocatore della Bundesliga.

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Le stagioni successive, 2007/2008 e 2008/2009 vedono ancora una volta Diego come protagonista assoluto. Il Brasiliano è spesso decisivo e su di sé l’interesse dei grandi club europei, come il Real Madrid e Juventus.

Il 26 maggio 2009, il club Torinese ufficializza il passaggio di Diego in maglia bianconera, il giocatore decide di vestire la maglia 28, con riferimento alla sua data di nascita e perchè la maglia numero 10 era sulle spalle di capitan Del Piero.

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Diego viene tesserato come giocatore comunitario, grazie al passaporto italiano che gli era stato riconosciuto a seguito della concessione della cittadinanza italiana nel 2004 in virtù delle sue origini campane e ferraresi.

Secondo la dirigenza Blanc considerava Diego una pedina fondamentale per l’economia del gioco bianconero e gli affidò le chiavi della manovra in fase offensiva.

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Le premesse perchè Diego potesse essere un giocatore importante per il futuro della squadra torinese c’erano tutte, in particolare le prestazioni estremamente positive delle ultime stagioni nel campionato tedesco e la personalità che aveva messo in evidenza sia in Germania sia in Europa.

Il 23 agosto 2009, il giocatore brasiliano esordisce nella partita Juventus-Chievo, prima di campionato, fornendo a Iaquinta il passaggio per il gol decisivo
La prima rete in maglia bianconera arriva contro la Roma il 30 agosto, e le successive contro Atalanta, Bologna e Fiorentina.
A fine 2009 viene inserito nella lista dei candidati per il pallone d’oro e, insieme a Buffon, in quella per il FIFA World Player.

Diego però non riesce a diventare il leader della squadra, adattandosi poco e male al calcio italiano. Le sue giocate sono spesso sterili e inconcludenti, i passaggi spesso in orizzontale non riescono a smarcare i suoi compagni in profondità.

La stagione non proprio brillante della Juventus non gli è certo d’aiuto, e neanche il cambio in panchina nel corso dei mesi estivi.

L’arrivo di Del Neri e il conseguente passaggio al 4-4-2, che non prevede l’utilizzo del trequartista, segnano la fine del matrimonio con la Vecchia Signora e il nuovo dirigente Giuseppe Marotta decide di cederlo a titolo definitivo al Wolfsburg.

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Anche la seconde esperienza tedesca non è certo positiva, la sua permanenza nel Wolfsburg viene compromessa da due episodi singolari. Nella partita disputata contro l’Hannover nel febbraio 2011, “ruba” un rigore al compagno Helmes e spreca l’occasione di pareggiare una partita che li vedeva in svantaggio poi, prima della partita con l’Hoffenheim scompare improvvisamente dal ritiro, scatenando l’ira dell’allenatore.

Diego nell’estate 2011 viene ceduto in prestito all’Atletico Madrid e con questa squadra conquista l’Europa League, per poi ritornare al Wolfsburg, dove gioca fino al gennaio 2014 poi torna di nuovo a vestire la maglia dei Colchoneros. Alla fine della stagione la società spagnola decide di non riscattarlo e il giocatore ritorna in Germania.

L’11 luglio 2014 firma un contratto triennale con la squadra turca del Fenherbahce società alla quale è passato a titolo gratuito e dove ancora milita.

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