Sabato sarà il suo compleanno, e Suso ha già le idee ben chiare su come festeggiarlo: “Il regalo più bello? La vittoria nel Derby. Uno ancora più bello? segnare il gol decisivo.” Il Cardellino rossonero suona la carica dalle colonne del Corriere dello Sport, a cui ha rilasciato una lunga intervista.

Mentre ora lo spagnolo, con Vincenzo Montella, è diventato un giocatore fondamentale per la squadra rossonera – 3 gol e 10 assist in 12 giornate –  la scorsa stagione era poco considerato: “Con Sinisa [Mihajlovic n.d.r.] non giocavo mai. Invece, Montella mi ha dato fiducia. Io non mi nascondo dietro le solite frasi: io voglio giocare sempre, titolare da qui alla fine della stagione.”

Molto importante per la crescita dello spagnolo è stata la sua esperienza al Genoa, dove ebbe anche l’occasione di scontrarsi col nuovo tecnico rossonero: “Quando l’ho incontrato nello spogliatoio a Milanello, la prima volta, avevo un po’ di timore: qualche mese prima gli avevo rifilato una doppietta nel Derby della Lanterna…”

Il 22enne ha lodato, poi, nuovamente, l’allenatore campano: “Montella mi ha sorpreso perché fa usare sempre la palla. È un allenatore molto “spagnolo”, che vuole sempre far ripartire l’azione dalla difesa. Ha sempre un occhio di riguardo per i calciatori che giocano meno; poi fa giocare i giovani, ed è importante in un club come il Milan.”

A proposito di giovani, Suso si è esposto sul suo compagno di squadra, Gigio Donnarumma, che il suo procuratore – Mino Raiola – ha dichiarato valere “come Maradona e Pelè insieme”: “Ha ancora molto tempo davanti a lui. Non so se diventerà il portiere più forte del mondo, ma la sua mentalità è molto buona.”

Suso - Milan

Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio noto come Suso, 23 anni sabato, è diventato uno degli uomini fondamentali del Milan targato Montella.

Il clima, a Casa Milan, è molto euforico, ma l’ex-Liverpool resta coi piedi per terra: “L’obiettivo stagionale? Tornare in Europa. Basta perdere due gare per rimettere tutto in discussione. Pensiamo ad una partita alla volta.” 

Alla domanda su quale fosse il giocatore del passato rossonero a cui si ispira, il ragazzo di Cadice non ha avuto dubbi: Kakà. Mi piaceva perché era veloce e decisivo davanti alla porta.”

Tornando alla partita di domenica, Suso ha detto: “Non ho mai segnato in casa, ma diciamo che domenica conta solo vincere. Chi temo dell’Inter? Non temiamo nessuno, noi dobbiamo pensare solo a noi stessi. Non sono ossessionato dal gol. Piuttosto sono un perfezionista. Dicono che ho solo il sinistro, ma io sto lavorando anche sul destro.” Lancia poi una scommessa: Se segno una doppietta torno a casa a piedi… e abito vicino a Milanello!”

Nei giorni scorsi abbiamo parlato di come il rinnovo del contratto di Suso fosse una delle priorità delle nuova dirigenza. Lo spagnolo ha offerto un bellissimo assist ai futuri proprietari: “Senza una buona famiglia è difficile stare in un grande club. Io ho questa fortuna, è fondamentale nella mia carriera. perché quando sei giovane e sei al Liverpool – io ci arrivai a 16 anni – o al Milan è dura se non hai la testa. E quella te la dà solo la famiglia. Alla mia età gioco in un club così importante. Sono felice qua, sono pronto a rinnovare il contratto. Io e la mia ragazza ci troviamo bene.”

Il Cardellino è uno dei maggiori artefici del decollo di questo Milan, e i tifosi rossoneri si augurano di poter godere delle sue prodezze ancora per molti anni.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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