Manca sempre meno alla stracittadina di Milano, in programma domenica sera allo stadio “Meazza”. Per l’occasione, Suso esterno offensivo del Milan – è stato intervistato da “Tuttosport“.

Così il giocatore spagnolo, che finora ha collezionato 8 presenze e 2 gol tra Serie A ed Europa League: “Gattuso è una persona intensa, mi trovo bene con lui. Il rapporto con il mister? Quando ero piccolo seguivo le partite in tv e lui colpiva per lo spirito che metteva in campo. Quando l’ho ritrovato da allenatore, mi aspettavo una persona diversa. Avendo vinto tutto pensavo fosse più riservato. Invece è uno che dà tutto nel suo lavoro, ma fuori dal campo è anche una delle persone con cui parlo con più piacere. E’ l’uomo giusto al posto giusto. Il mister a cui devo di più? E’ stato ed è importante, ma quasi tutti gli allenatori che ho avuto mi hanno dato qualcosa, da Rodgers a Gasperini. Anche Montella mi ha valorizzato. Morirei in campo per Gattuso. Non c’è un mio compagno che parli male di lui“.

Continua: “La proprietà? Devo essere sincero: noi siamo stati sempre sereni. I problemi li hanno vissuti gli altri reparti della società. Con i cinesi c’è stata un po’ di confusione, ma penso più per questioni legali e di soldi: ogni giorno usciva che dovevamo vendermi per il fair play finanziario… Con gli americani abbiamo ritrovato una società importante. Prima dei cinesi c’era Berlusconi che veniva, l’ho visto spesso, mentre Galliani era ogni giorno a Milanello“.

Poi: “Maldini è il Milan, una persona come lui che ti guarda e ti parla, non può che fare del bene a ognuno di noi. Con Leonardo, almeno personalmente, capita di parlare anche di cose di extra calcio: si interessa di tutto, dalla mia famiglia alla gravidanza della mia fidanzata“.

Sulla nuova proprietà: “Devo essere sincero: noi siamo stati sempre sereni. I problemi li hanno vissuti gli altri reparti della società. Con i cinesi c’è stata un po’ di confusione, ma penso più per questioni legali e di soldi: ogni giorno usciva che dovevamo vendermi per il fair play finanziario… Con gli americani abbiamo ritrovato una società importante. Prima dei cinesi c’era Berlusconi che veniva, l’ho visto spesso, mentre Galliani era ogni giorno a Milanello“.

Il gicoatore svela un retroscea di mercato legato proprio all’Inter: “C’era l’offerta dei nerazzurri e Mirabelli lo sapeva. Mi ha sorpreso quando ha detto pubblicamente che non sapeva niente, invece lo sapeva, avevamo parlato con lui di questo. Ma la mia intenzione era rimanere qua e sono contento di essere rimasto. Inter che mi cerca anche nell’estateo 2017? Sì, mi hanno cercato due volte, ma io non ho mai pensato di cambiare. Leggere che ti vogliono squadre come Real, Barcellona o City fa piacere, ma anche il Milan è una grande squadra. Nel mercato non si sa mai, ho sempre detto di essere felice in rossonero. Un altro club italiano? Dipende da come ci si separa: se non mi volessere più al Milan, sarebbe un discorso, ma personalmente non penso di voler andare in un’altra squadra italiana“.

Infine sulla partita di domenica: “Inter favorita. Noi in queste gare dobbiamo cercare di restare calmi, senza aver paura o farci prendere dalla fretta. Se dovessimo segnare per primi, dovremmo rimanere compatti per non prendere gol. Il derby è come una partita a poker. Noi giochiamo bene, questo ce lo riconoscono in tanti, però è importante vincere“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)