Jesús Joaquín Fernández Sáez de la Torre, meglio consciuto come Suso, è uno dei giocatori fondamentali del nuovo Milan di Vincenzo Montella. Infatti, il giovane classe 1993, sinora, è sempre sceso in campo in tutte le partite giocate fin qui dai rossoneri, partendo dal primo munito. L’allenatore campano ha molta fiducia in lui, perché, grazie alla sua altissima qualità tecnica e alla sua velocità palla al piede, può creare superiorità numerica nella fase offensiva, nonché sfornare assist deliziosi per i compagni.

Suso è giunto al Milan nel gennaio 2015, a parametro zero, dal Liverpool. Nei primi sei mesi in rossonero lo spagnolo non trova molto spazio collezionando 6 presenze abbastanza incolore. All’inizio della stagione successiva, con l’arrivo di Mihajlovic, Suso colleziona una sola presenza, contro l’Empoli, per poi essere relegato in panchina. In una sua recente intervista, ha affermato: “Con Mihajlovic c’era un clima di terrore a Milanello. Mi tolse dopo un’ora di gioco contro l’Empoli, e non mi fece giocare più. Non si possono valutare così le potenzialità di un calciatore.”

Fortunatamente per lui, nel gennaio 2016 il Milan decide di cederlo in prestito al Genoa dell’amico Preziosi. Qui, Suso, ricalca lo stesso percorso fatto la stagione precedente da Mbaye Niang: lo spagnolo colleziona 19 presenze e 6 gol, diventano una delle pedine fondamentali della squadra di Gasperini. Proprio questa sua “rinascita” convince, nell’agosto 2016, il neo tecnico del Milan a bloccare la sua cessione. Riguardo l’allenatore campano, Suso ha dichiarato in settimana: “Montella ha uno stile che mi piace, vuole sempre che si giochi la palla, ha una mentalità offensiva ideale per uno come me. Il nostro progetto guarda al futuro, ci sono tanti giovani di prospettive, va dato merito alla società di aver abbassato la pressione su di noi e a Montella di darci fiducia. Una cosa è avere 10 giovani in rosa, un’altra è farli giocare con continuità.

Suso sembra ripagare la fiducia del tecnico campano, avendo già siglato un gol e creando molti assist per i compagni. L’unica pecca, come ha detto Montella qualche settimana fa, è che “deve imparare a gestire il proprio fisico nel corso della partita, e rimanere più costante nei 90 minuti.” Quindi, c’è da lavorare; la materia di base, però, sembra molto buona: infatti, il Milan vuole rinnovare il contratto del suo Cardellino, in scadenza nel giugno 2019. I rossoneri intendono blindare il giocatore in vista della prossima estate, offrendogli un adeguamento dell’ingaggio (ora percepisce 1 milione di Euro). Non c’è fretta a riguardo: l’intesa per il rinnovo si dovrebbe raggiungere, con serenità, ad inizio 2017.

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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