Intercettato al termine del CdA odierno del Milan, l’ad rossonero Marco Fassone ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito alla situazione finanziaria del club e alle possibili conseguenze delle condanne UEFA.

“Il rifinanziamento più complesso è quello della holding, non credo possa esserci una accelerazione in tempi brevissimi. – ha esordito Fassone – Il debito del Milan è più semplice, se ci fosse una schiarita sul debito della holding sarebbe abbastanza rapido. È stata approvata la trimestrale e sono attesi aumenti di capitale complessivi per 40 milioni di euro entro il 30 giugno.”

Ha poi proseguito: “La sentenza UEFA non sarà così determinante per il mercato ma se, nello scenario peggiore, il Milan dovesse essere escluso dalle Coppe, il budget per gli acquisti sarà ridotto Senza Coppe ci sarebbe sicuramente un decremento del fatturato di cui dovrei tenere conto per le spese di questa estate. Il fatto che non ci sarà attività in entrata o in uscita sul mercato nei prossimi 10/15 giorni non è tuttavia collegato alla sentenza UEFA. Indipendentemente dalla partecipazione all’Europa League, alcuni acquisti arriveranno.”

Poi, ancora sul mercato: “Non pensiamo di portare a Milano ancora 10/11 nuovi giocatori, anche per ragioni tecniche. Ne arriveranno comunque due o tre che il direttore sportivo e l’allenatore ritengono necessari. Poi se li potrò pagare 20 milioni in più o 20 milioni in meno in funzione dell’eventuale ma non auspicabile esclusione dalle coppe, cercherò di far quadrare il bilancio. Questa tegola non influenzerà più di tanto. Abbiamo rassicurato allenatore e squadra: la maturità del gruppo è eccellente.”

Di nuovo sul confronto con la Camera aggiudicatoria dell’UEFA: “Proporremo dei nuovi argomenti alla UEFA per la nostra difesa, a sostegno della nostra tesi per confutare i punti che sono alla base della decisione dell’UEFA. Stiamo studiando elementi che non pensavamo potessero essere utili, ma dimostreremo la certezza dello scenario che attende il Milan; on è mai capitato che la UEFA prendesse una decisione in merito alla proprietà e non al club. La proprietà è dispiaciuta, ci aspettavamo il Settlement. Ci attendiamo una sentenza dalla Camera aggiudicatoria nella prima metà di giugno, perché questa potrebbe essere appellata. Potrebbero esserci quindi due gradi di giudizio da completare entro il 30 giugno, data in cui l’UEFA deve compilare l’organico delle Coppe europee. Per l’eventuale sanzione, i contatti con Fininvest proseguono nella massima correttezza.”

Infine, ancora sul Settlement: “La non concessione del Settlement Agreement è avvenuta già 30 volte, quindi c’è un’ampia giurisprudenza in merito. Spero di essere sempre stato trasparente, c’è grande chiarezza da parte nostra. A.C. Milan è una casa di vetro.”

 

Andrea Fabris (@andreafabris96)

 

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