L’ex allenatore bianconero alla Gazzetta dello Sport:”Io avevo Zidane, il più grande che abbia mai avuto. Ronaldo però è una macchina da gol. E’ più determinante”

Alla vigilia della supersfida di San Siro tra Milan e Juventus, Marcello Lippi ha voluto fare una disamina delle due squadre separate in campionato da dieci punti.“Nella partita secca ci sta tutto. I rossoneri stanno crescendo, sono in fase di formazione e hanno bisogno di Higuain in area. Certo, la Juve è di gran lunga la più forte. Quanti punti ha di vantaggio? Sei? Dopo undici giornate. Un’enormità. Inter e Napoli sono fortissime ma ancora distanti”.

L’ex ct della Nazionale ha parlato dell’incidente di percorso che hanno subito i bianconeri in Champions contro il Manchester United e che potrebbe rivelarsi uno stimolo in più per affrontare il big match di domani sera:“Lo United s’è difeso per 85’, poteva prendere 4 gol, il palo, la traversa, e poi ha vinto con una punizione e una specie di autogol. La Juventus sarà molto arrabbiata per aver perso la prima partita in stagione e in questo modo”.

Lippi si è soffermato sull’incidenza di Cristiano Ronaldo e di come è stato accolto dai compagni di squadra:“E’ inseritissimo nel gioco. E sa qual è la cosa più bella? Che i compagni gli riconoscono questa grandezza e gli lasciano punizioni, rigori, tutto. Non è facile arrivare a quest’età alla Juve ed essere subito leader riconosciuti. Poi ha spiegato di come il Milan possa riuscire a fermarlo:“Si parla sempre di gabbie, raddoppi, marcature triple: poi magari ne hai tre su di lui e un altro è libero di far gol. Il Milan non può far altro che giocare al massimo delle possibilità, compatto, concentrato, e sperare che Suso e Higuain colpiscano…”.

Al tecnico toscano è stato chiesto se Allegri si avvicini a lui nel modo di allenare:“Sì: legge bene le partite e le gestisce con i cambi. Fa sentire tutti importanti e fa giocare tutti, equilibrando le energie, perché una grande deve avere 20 titolari. E riguardo ai giocatori, ultimo Bentancur, più che cambiarli li arricchisce, gli insegna a giocare in più ruoli”.

Riguardo alla squadra guidata da Gattuso, invece, Lippi non ha dubbi sulle qualità di Suso e sulla “fame” del grande ex Higuain:E’ fortissimo, inventa, fa gol. Insostituibile. E poi Higuain avrà una gran voglia: ma non confondetela solo con la rabbia da ex, c’è anche stima e desiderio di competere allo stesso livello”.

Per chiudere un pronostico sul risultato:“Direi che vince la Juve. S. Siro è anche la sua seconda casa e lì fa sempre grandi partite: ricordo un 6-1 all’Inter, altre grandi partite con il Milan. Anche se una giornata eccezionale per gli avversari può succedere…”.

Antonio Alicastro