Milan

Gonzalo Higuain ha dato l’addio al Milan dopo soli sei mesi di alti (pochi) e bassi (tanti).

Il suo passaggio al Chelsea di Maurizio Sarri è praticamente cosa fatta, con i rossoneri ormai rassegnati a perdere uno dei centravanti migliori d’Italia.

Non è la prima volta, però, che i tifosi milanisti restano delusi dopo aver riposto tutte le loro speranze di rinascita nelle mani, anzi nei piedi, del loro numero 9.

Higuain è solo l’ultimo di una lunghissima serie di punte incapaci di risollevare l’attacco del Milan e lo score realizzativo della squadra meneghina. Dopo Pippo Inzaghi, ultimo prolifico bomber rossonero, infatti, nessun altro attaccante è riuscito a imitare le gesta dell’attuale allenatore del Bologna.

Era l’11 maggio 2012 quando Inzaghi terminava per sempre la sua esperienza da calciatore al Milan, costellata di gol (126) e trofei (8) in un totale di undici stagioni.

Da quel momento in poi, la maglia milanista numero 9 è diventata una maledizione per chiunque abbia deciso di indossarla e renderle onore.

Nell’estate 2013 ci aveva provato Pato, che però, abbandonando la numero 7 da talento pronto a esplodere, riuscì a reggere la pressione del numero da delantero solo per qualche mese, venendo ceduto a gennaio al Corinthians.

L’anno seguente toccò a Matri raccogliere la pesante eredità, ma fallì miseramente anche lui, racimolando appena 15 presenze e un solo gol. Altro giro, altra corsa, altro flop: nella stagione 2014/15 il Milan si presenta ai nastri di partenza con Fernando Torres in attacco, ma i risultati furono più disastrosi del passato, con 1 gol in 10 partite. A gennaio tornò all’Atletico Madrid, il Milan puntò su Destro, che raggiunse quota 3 gol in 15 partite.

La giostra maledetta continuò a girare e accalappiò Luiz Adriano, brasiliano arrivato dallo Shakhtar Donetsk: meglio rispetto a Matri, Torres e Destro, ma non andò oltre quota 4 reti in rossonero.

Lapadula, nel 2016/17, provò ad invertire la rotta, battendo lo score dei suoi predecessori, venendo però ceduto al Genoa dopo una stagione condita da 27 partite e 8 gol.

L’anno successivo il Milan puntò tutto sulla voglia di esplodere di Andrè Silva, portoghese classe 1995 arrivato dal Porto. La sua avventura italiana si rivelò pessima, con 10 gol all’attivo tra campionato e coppa.

Infine arriviamo ad oggi con Higuain, arrivato dalla Juventus assieme a Caldara e in cambio di Bonucci. Nettamente superiore sulla carta rispetto ai numeri 9 post-Inzaghi, le sue prestazioni sono sempre state altalenanti, la sua avventura in rossonero è durata poco più di 5 mesi e ora proseguirà in Premier League, dopo 8 gol totali in rossonero.

Tutto lascia pensare che il prossimo valoroso guerriero pronto a sfidare il sortilegio della maglia più pesante della storia rossonera sia Krzysztof Piatek, bomber classe 1995 del Genoa, arrivato in Italia in estate e andato finora in gol 13 volte in 18 occasioni.

Sarà lui l’uomo della svolta oppure ripercorrerà le orme dei suoi sfortunati predecessori? La storia non è dalla sua parte, ma uno come lui ha il dovere morale di provare a riscriverla.

Giuseppe Lopinto