La firma è arrivata da poco, il Milan è ufficialmente passato nelle mani di Yonghong Li. Il 13 aprile 2017 è il giorno della fine di un’epoca, durata quasi 30 anni, in cui Silvio Berlusconi è riuscito a vincere ben 29 trofei, eguagliando Santiago Bernabeu. Da alcuni anni, però, il patron rossonero manifestava la volontà di trovare investitori, prima, e cedere, poi, il club rossonero. Dopo Mister Bee e la cordata rappresentata da Sal Galatioto è arrivato Yonghong Li, che oggi è passato dalle parole ai fatti diventando il nuovo presidente. Riviviamo tutte le tappe di questo storico (e infinito) cambio di proprietà.

5 agosto 2016: l’inizio di tutto. A sorpresa arriva un comunicato congiunto che annuncia la firma, da parte di SES e Fininvest, del preliminare di vendita. Viene anche pagata la prima caparra di 15 milioni.

Silvio Berlusconi e Yonghong Li, capo della cordata cinese che ha comprato il Milan

6 settembre 2016: un mese e un giorno dopo la firma del preliminare, arrivano anche i restanti 85 milioni che completano la prima caparra di 100 milioni di euro.

13 dicembre 2016: è il giorno del primo slittamento. Fra la delusione dei tifosi per il mancato closing e lo scetticismo di molti, arriva una seconda caparra di 100 milioni, accompagnata dalle parole di Yonghong Li: “Il closing si farà, abbiamo raccolto capitali in esubero. Mi dispiace per i tifosi che avrebbero legittimamente fretta che la cessione si concludesse ma in fondo è giusto così, questa finale è stata conquistata dall’attuale gestione ed è corretto che siano loro a viverla e, speriamo, a vincerla. Da parte nostra, abbiamo deciso di dare il nostro contributo aderendo alla proposta del Milan di elargire un premio in caso di vittoria, che sarebbe un ulteriore stimolo per SES per tenere alta l’asticella. La nostra ambizione è infatti continuare la storia di successi del Milan. E ci auguriamo che Silvio Berlusconi, da Presidente Onorario, possa in futuro alzare altri trofei”.

3 marzo 2017: sembrava tutto fatto, ma anche stavolta niente closing: secondo slittamento. La trattativa rischia di saltare ma pochi giorni dopo un prestito da parte del colosso americano Elliot permette a Yonghong Li di pagare i 100 milioni stabiliti dopo la concessione della proroga e di fare un enorme passo avanti verso la chiusura di questo estenuante affare.

13 aprile 2017: è il grande giorno. Nel conto Fininvest sono stati trasferiti gli ultimi 370 milioni dei 740 complessivi. Il Milan passa nelle mani di Yonghong Li, che sarà accompagnato nella gestione del club dal suo braccio destro Han Li e da Marco Fassone. Nello studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners sono arrivate le firme più importanti, che chiudono, dopo 31 anni, l’era Berlusconi. Da oggi, per il club rossonero, comincia una nuova epoca: Yonghong Li sarà il nuovo presidente, Galliani, vicepresidente vicario ed amministratore delegato dal 1986, lascerà il testimone a Marco FassoneMassimiliano Mirabelli ricoprirà il ruolo di dirigente sportivo. La storia è stata scritta, si è spenta la luce dell’epopea Berlusconi: il 13 aprile 2017 è il giorno zero del nuovo Milan.

Queste le parole del nuovo presidente Yonghong Li subito dopo l’ufficialità del closing: “Ringrazio Berlusconi e Fininvest per la fiducia e i tifosi per la pazienza, da oggi costruiamo il futuro”.

 

A cura di Francesco Cisternino (Twitter @francescocist)