Dopo la prima vittoria del Milan targato Gattuso, questa mattina è intervenuto a Radio Rai l’amministratore delegato rossonero Fassone. Tanti i temi toccati, dal mercato alle richieste UEFA, senza tralasciare l’importante vittoria di ieri sera contro il Bologna.

“Non possiamo dire di essere fuori dal tunnel. Mi aspetto un mese complicato a dicembre per il cambio di allenatore, visto che non produce miglioramenti evidenti nel breve. Poi quando si prendono queste decisioni non si sa mai cosa può accadere. Noi abbiamo deciso di cambiare perché ci sembravamo troppo sgonfi e non eravamo in linea con il progetto. Speriamo di aver preso la giusta decisone. È evidente che in classifica siamo attardati, volevamo essere fra le prime quattro e pensavamo bastassero 70 punti per entrare in Champions League. Non credo che alla fine sarà così, le prime vanno più forte.”

“L’UEFA è impossibile da accontentare”

“Dobbiamo ricordare che stiamo cercando di fare un patteggiamento volontario per non pagare sanzioni perché è impossibile soddisfare le richieste dell’UEFA. Ci sono un paio di richieste che sono impossibili da portare a termine. Il primo è quello di estinguere il debito prima del voluntary agreement e il secondo è relativo alle garanzie bancarie. È lo spirito che dovrebbe preoccupare i nuovi azionisti. Auspichiamo che l’UEFA possa ascoltare il nostro voluntary agreement. Se così non sarà, chi arriverà dopo di noi sarà consapevole che la strada è impervia. Ma ancora siamo ottimisti in attesa della risposta. Senza il patteggiamento si rientrerebbe nella categoria dei club che non hanno rispettato le regole, con sanzioni e restrizioni sportive da rispettare negli anni successivi. La cessione di un big non arriverebbe in funzione di questi accordi. Se il Milan non dovesse raggiungere i ricavi sperati, in arrivo anche dalla Champions, allora dovremmo rivedere anche alcune strategie di mercato. La qualificazione all’Europa League comporta un abbassamento di 30 milioni dei piani finanziari, questo significherebbe avere 30 milioni in meno per fare mercato. In quel caso potremmo anche decidere di cedere un giocatore per aumentare il budget mercato, vedremo.”

“Gattuso ha un gran rapporto con la squadra”

Mister Gattuso sa sprigionare sempre, sia nella fase euforica che quella di amarezza, tutta la sua passionalità. Ieri sera era veramente molto carico. C’è un bellissimo rapporto tra lui e la squadra. I giocatori sono molto coesi e compatti nel seguire le sue indicazioni. A questo Milan potranno mancare altre cose ma non certo le sue componenti di grinta e determinazione.

“Il progetto è a lunga scadenza”

Sul progetto della nuova società, Fassone non ha dubbi. “Per quello che posso sapere io dopo i colloqui con i proprietari, il progetto di Yonghong Li e del suo gruppo cinese è estremamente lungo nel tempo. Può essere che in futuro, in base ai regolamenti del governo cinese, possano entrare altri soci cinesi. Ma non vedo nubi particolari nel futuro del club. Hanno fatto un investimento mostruoso, più di un miliardo, tra l’altro entrato per la maggior parte in Italia. Io rifarei tutti gli acquisti, anche se pensiamo di aver commesso un paio di errori. Qualcosina che non rifaremmo oggi c’è, ma non mi riferisco ai giocatori. Ci sono alcuni che stanno performando sotto la propria qualità, ma ci sembra impossibile che i Bonucci e i Biglia, non possano tornare a rendere come in passato. Può essere che abbiamo preso troppi giocatori. Abbiamo fatto tanti ragionamenti in estate. Alla fine le risposte che Mirabelli e Montella mi avevano dato erano quelle di fare un cambiamento importante con 5-6 giocatori da mantenere. Questa è stata la scelta nella consapevolezza che nei primi mesi, creare una squadra vera e propria, sarebbe stato difficile. Noi pensavamo di avere un rendimento più basso nella prima parte, per poi risalire. Noi abbiamo perso 5-6 punti che ora sono difficili da recuperare rispetto al quarto posto”.

“Vogliamo l’Europa League”

“Il nostro modello in questo momento è il Manchester United. L’Europa League è l’unico trofeo che ci manca in bacheca. Poi con la realtà del campionato che ci vede distanti, vogliamo provarci. Sappiamo che ci sono squadre più attrezzate, ma è vero anche che l’Europa League si giocherà da febbraio con meccanismi ritrovati anche per Gattuso. La squadra non è debole. Ci sono state partite dove non abbiamo giocato bene, non possiamo nasconderci. Ieri il Milan ha offerto almeno un’ora di ottimo calcio. Credo che siamo nella direzione di una squadra che cercherà di dare il massimo per convincere anche i tifosi.”

“Bonucci sta andando meglio, il modulo lo decide il Mister”

“Leonardo nell’ultimo periodo sta andando molto meglio. Paradossalmente, l’espulsione è stato un toccasana morale. Ha potuto sistemare il suo rendimento. In questo momento sta bene, è fisicamente in forma e mentalmente è tornato a essere un leader vero e riconosciuto dallo spogliatoio. È molto vicino a tornare al Bonucci che conosciamo tutti. Il modulo non lo decidono i giocatori, lo decide il Mister. Ripeto, Gattuso non è una scommessa. Nelle settimane precedenti ne abbiamo parlato a lungo con Mirabelli, che lo ha seguito tanto nelle settimane precedenti all’esonero di Montella. Non è un allenatore alle prime armi. Non è solo l’ex giocatore promosso in prima squadra da tecnico. Speriamo non sia un azzardo e che Rino possa avere successo in questo sogno che sta vivendo.”

A cura di Gabriele Burini (@burini32)

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