Dopo il periodo positivo che sta attraversando il Milan, il duo Fassone – Mirabelli ha sicuramente tirato un grosso sospiro di sollievo per una stagione – la loro prima nelle vesti di dirigenti rossoneri – che si sarebbe potuta trasformare in un vero e proprio incubo. Ieri l’amministratore delegato del Milan si è gustato la splendida vittoria dei suoi all’Olimpico contro la Roma e poi, questa mattina, Fassone è intervenuto ai microfoni di Radio Rai nel corso del programma “Radio Anch’Io lo Sport” per parlare a 360° di questa rinascita rossonera.

Gattuso ha fatto le cose semplici, quelle che un allenatore con più esperienza di lui avrebbe fatto. Forse non ce lo aspettavamo neanche noi e dobbiamo toglierci il cappello davanti al suo lavoro. Devo fare i complimenti anche a Mirabelli che mi ha spinto a fare questa scelta. Più sorpreso da lui o da Cutrone? Di Patrick si è parlato tanto, è una sorpresa e siamo stati bravi a tenerlo senza cederlo a nessuno. La cosa più sorprendente è però la velocità di Gattuso nel rendere la squadra motivata e capace di ottenere risultati. I ragazzi ci credono, le cose sono cambiate: vincere aiuta a vincere”

Match di Roma deciso dai giovani italiani

Tanti italiani in campo? Fa parte della filosofia che abbiamo trovato all’interno del club. Ci piacerebbe che le cose possano continuare così e siamo anche favorevoli all’inserimento di norme in tal senso. Ci sono tanti giovani che hanno le caratteristiche per potersi unire in futuro alla rosa dei grandi”

Cambio in panchina

“Speravamo di andare avanti con Montella, ma c’è stato un momento a novembre in cui ci siamo accorti che gli investimenti non rendevano all’altezza di ciò che ci aspettavamo. Parlando lungamente con Mirabelli, abbiamo deciso che Gattuso avrebbe potuto darci una mano. Inoltre credevamo fortemente in questa squadra e non siamo intervenuti a gennaio. Berlusconi? Il presidente l’ha detto tante volte anche a me, lo ascolto perché è uno dei presidenti che ha vinto più di tutti nel mondo. So che ne ha parlato personalmente anche con Gattuso, ma Rino è coerente. I risultati gli danno ragione. Il modulo lo sceglie lui nonostante i suggerimenti del presidente Berlusconi”

Donnarumma e Romagnoli

Romagnoli? Nelle prossime settimane ci siederemo col suo agente, il suo rinnovo non era una priorità ma a breve ne parleremo. Donnarumma? Io penso che il suo futuro sia qui. Ama il Milan ed è il futuro del calcio italiano visto che ha festeggiato ieri 19 anni con ben 100 presenze in Serie A. La nostra volontà è tenerlo, speriamo che sia anche la sua”

Kalinic e André Silva

Kalinic ha fatto un’estate tribolata e si è allenato poco in estate. Nelle ultime prestazioni, nonostante gli infortuni, è stato recuperato e anche ieri nel secondo tempo ci ha aiutato. Crediamo molto in Nikola nonostante l’esplosione di Cutrone. André Silva? L’abbiamo scelto perché è riconosciuto come uno dei migliori talenti d’Europa. Sapevamo che avrebbe avuto bisogno almeno di un anno per crescere. Sta crescendo allenamento in allenamento e siamo convinti che il prossimo anno sia il suo”

Obiettivo

“Crediamo nella Champions perché nel calcio non bisogna mai dire mai. Da un lato ci vuole la prudenza del manager, dall’altro ci vuole l’ottimismo del gruppo che deve credere nelle imprese anche se sembrano impossibili. Gattuso anche la prossima stagione? Alla fine sono i risultati a portarci avanti. Con Rino c’è un accordo e un rapporto molto bello, soprattutto con Mirabelli. In questo momento per ragioni scaramantiche non vogliamo parlare di futuro e concentrarci solo sulla Lazio e poi sull’Inter. Rino però ci ha dimostrato di essere un allenatore di talento e di avere le caratteristiche da grande tecnico. Se fosse così, sarebbe davvero difficile perderlo”

Società

“Devo stare molto attento nella gestione del Milan: io rilevo che c’è una sorta di accanimento ad orologeria che è molto diversa dalle proprietà italiane. Li è un uomo d’affari cinese che gestisce il business in modo diverso dagli italiani. È presente e ha investito delle cifre incredibili: non ci fa mancare mai niente. Io incrocio le dita e spero che le cose possano andare avanti così: non mi manca né l’appoggio né altre cose. È un presidente che sta in Cina e che gestisce un numero importanti di affari. I conti che ci ha presentato sono sempre stati a posto e spero che questo possa continuare. Incontro in FIGC con Fabbricini? C’è stato un equivoco e ne ho parlato con Malagò. La FIGC ha tutti i numeri del Milan da tempo e ci sono tutti i documenti necessari in riferimento al club. Penso che il Commissario non volesse esprimere delle perplessità visto che non mi risulta ce le abbia, così come il commissario della Federazione”

Il sogno di Fassone

“Non voglio sognare troppo. Cerco in questo momento di restare indietro dalle critiche senza farmi illusioni. Spero che questa squadra continui a giocare bene convincendosi dei propri mezzi, pensando alla partita contro la Lazio per giocarci la finale e poi magari anche la Supercoppa”