La notizia arriva come un fulmine a ciel sereno, Ante Rebic è atterrato in Italia domenica sera, per svolgere le visite mediche la mattina seguente. Ma non solo. André Silva compie il percorso inverso. Parte subito per la Germania, destinazione Francoforte. Scambio di prestiti con diritto di riscatto quindi tra Milan ed Eintracht, fissati entrambi a 25 milioni di euro.

Carriera fatta di alti e bassi

Rebic è una vecchia conoscenza del campionato italiano, ha vestito le maglie di Fiorentina e Verona, giocando ben poco, anche a causa di qualche infortunio, dimostrando praticamente nulla del suo reale valore. È in Bundesliga che si consacra, contribuendo anche a vincere una Coppa di Germania, segnando una doppietta in finale contro nientemeno che il Bayern Monaco, nella partita vinta per 3-1. Queste e molte altre prestazioni di valore fanno lievitare sensibilmente il prezzo del suo cartellino, fino a raggiungere la valutazione di 40 milioni di euro, secondo Transfermarkt.

Vice-campione del mondo

Con la nazionale croata ha raggiunto la finale del mondiale, persa 4-2 contro la Francia, giocando praticamente sempre titolare, al fianco di giocatore del calibro di Modric e Rakitic, non esattamente due qualunque.

Grinta e velocità da vendere

Le sue caratteristiche sono particolari, velocità e fisico sicuramente non da esterno, come è solito fare sulla fascia sinistra. Per questo e per la sua abilità nel dribbling può giocare tranquillamente anche come centravanti. Un jolly d’attacco che potrà essere molto utile al Milan Giampaolo.

La sua posizione in campo

Molto probabilmente verrà usato come seconda punta da affiancare a Piatek nel 4-3-1-2. O in alternativa si potrebbe usare come esterno sinistro nel 4-3-3, o nel 4-2-3-1. Dovrà sfruttare al massimo le occasioni che avrà, se vorrà guadagnare la fiducia dell’allenatore, e soprattutto del tifosi rossoneri, stanchi di vedere attaccanti non da Milan, da qualche anno ad oggi.