Rafael Leão al Mondiale U20 (photo credit: profilo Twitter ufficiale Rafael Leão)

È atterrato oggi a Malpensa l’ultimo acquisto del Milan: 188 centimetri, 80 chilogrammi e quella tecnica di cui il Portogallo è grande esportatore, stiamo parlando di Rafael Alexandre da Conceição Leão nuovo attaccante rossonero. Qualità, qualità e qualità: sono queste le tre parole che esprimono il credo di Marco Giampaolo recepito e condiviso dalla dirigenza rossonera e l’acquisto della punta lusitana classe 1999 rientra in questa nuova filosofia del Diavolo.

Se può essere semi-sconosciuto ai più, il nome dell’ex numero 7 del Lille non è sicuramente sconosciuto agli addetti ai lavori, il ragazzo era ed è sui taccuini di tutti gli scout del mondo. Leão cresce calcisticamente nel floridissimo vivaio dello Sporting Lisbona, meravigliosa fucina di talenti. Alla fine della stagione 2017/2018 passa gratuitamente al Lille al seguito del famoso incidente tra tifosi e giocatori che ha permesso a molti di questi ultimi di svincolarsi. In Bretagna il portoghese, per cui lo Sporting è andato per vie legali, ha superato l’iniziale periodo di rodaggio andando a prendersi il posto di centravanti titolare nella squadra rivelazione della scorsa annata. Il 27 novembre all’esordio da titolare segna subito, a fine stagione le marcature saranno 8 con due assist in 1297 minuti complessivi; se dunque otto gol non fanno pensare ad un wonderkid è bene far notare come un gol/assist ogni 130 minuti scarsi alla prima stagione “fuori casa” per un ragazzo di diciannove anni non sia niente male.

Le caratteristiche tecniche di Rafael Leão saltano subito agli occhi: del fisico abbiamo brevemente accennato in precedenza, a quella struttura abbina un’ottima tecnica di base che, grazie all’esplosività di cui dispone, gli ha permesso di attirare parecchie attenzioni. In campo il portoghese ha giocato spesso da prima punta o esterno all’occorrenza, la dote che più di tutte vale la pena sottolineare è la sua capacità di controllo del pallone in velocità, lo ripetiamo: fisico, rapidità e tecnica. Da ciò emerge il potenziale che ha catturato l’attenzione di Boban, Maldini e Massara.

Seppur si tratti di un prospetto interessantissimo su cui il Milan ha fatto un grande investimento, 25 milioni più bonus, qualche dubbio, anche in riferimento alla giovane età, resta ed è doveroso: il giocatore ha deluso nella sua prima grande vetrina internazionale ovvero il Mondiale U20 dimostrandosi a tratti indolente e non mostrando un atteggiamento proprio di chi ha fame di arrivare tra i grandi. Altro punto interrogativo sarà la sua convivenza con Piatek, essendo Correa in stand-by e Suso e Andrè Silva sul mercato. Se è vero che sono entrambi prime punte, è anche vero che Leão ama svariare e che Giampaolo ha fatto coesistere, con buoni risultati, Quagliarella e Zapata.

Dunque, in sintesi, quella di Leão è un’operazione sensata tanto più se vista sotto il punto di vista finanziario: l’acquisto dal Lille viene finanziato dalla cessione ormai ufficiale di Cutrone al Wolverhampton e dall’inserimento di Thiago Djalò valutato 5 milioni. Mercoledì ci saranno visite mediche e firma; Il Milan si mette in casa un prospetto di primissimo livello, si spera anticipando una futura asta internazionale tra i migliori club europei.