“Chi l’avrebbe mai detto?” è la domanda che si stanno ponendo i tifosi rossoneri in questo momento. E intanto il Milan è secondo, a soli due punti dalla Juventus, e questa sera i ragazzi di Montella hanno battuto proprio i bianconeri, dopo quattro anni di sconfitte in questo big match. Ma dopo un’estate difficile e un inizio di campionato non ottimo, Vincenzo Montella è riuscito a creare una squadra forte, soprattutto in difesa, e veloce in attacco; sono migliorati anche Kucka e Bonaventura, mentre Locatelli conferma ancora di avere un grande futuro davanti a sé.

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Nei primi 30 minuti la partita è stata molto combattuta: al minuto 36′, però, Pjanic segna su calcio di punizione ma il gol, dopo più di un minuto di indecisione da parte degli arbitri, viene annullato, forse ingiustamente dato che Bonucci, ritenuto in fuorigioco dall’assistente di Rizzoli, era in posizione regolare.

Dopo questo evento i ragazzi di Allegri si innervosiscono mentre il Milan continua a cercare di far male, e le occasioni non mancano grazie alle ottime discese sulla fascia di Niang e Suso. Al 65′, poi, la svolta della partita; Suso, dalla destra, vede l’inserimento di Locatelli che riceve palla e la scaglia all’incrocio con un tiro potentissimo: gol fantastico (forse ancora più bello di quello contro il Sassuolo) e deliro a San Siro.

Negli ultimi 25 minuti il Milan soffre ma lo fa bene, tutti si sacrificano e corrono nonostante la stanchezza (mentre l’accoppiata Romagnoli-Paletta non fa un errore). Al 96′, poi, il fischio finale. E, dopo quattro lunghi anni, il boato liberatorio di San Siro.

Nessuno se lo sarebbe mai aspettato, ma i rossoneri sono attualmente a meno due dalla Juventus che conferma invece qualche passo indietro nel gioco rispetto all’anno scorso, nonostante il livello della rosa sia altissimo. Gli uomini di Montella sono ora lanciatissimi e già martedì, contro il Genoa, potranno confermare gli enormi miglioramenti; la Juventus, probabilmente stanca a causa della Champions, martedì ospiterà la Sampdoria allo Stadium e cercherà di tornare subito alla vittoria. Ma oggi l’attenzione va rivolta al Milan che, nel segno dei giovani, è tornato a fare paura. Ed il calcio italiano ringrazia.

Francesco Cisternino