Sempre in ballottaggio, sempre pronto ad entrare in partita in corso o conscio di dover abbandonare i proprio compagni prima del triplice fischio.

La vita di Mertens a Napoli è questa. C’è chi lo vede uno in rado di spaccare le partite subentrando dalla panchina, chi lo vorrebbe titolare ogni domenica e chi, come Sarri, alterna lui e Lorenzo Insigne in maniera quasi scientifica. Il ruolo da panchinaro non lo adora, quello da “titolarissimo”, come si dice a Castel Volturno, non lo ha mai guadagnato del tutto.

Il mercato si avvicina, e gli occhi addosso di grandi squadre non mancano. Dries Mertens sta bene a Napoli, ma vuole un porto sicuro dove attraccare, vuole un rapporto duraturo nel tempo. Il suo forse, più che un ricatto, è una richiesta d’amore. “Le idee sono chiare per quest’estate: o rinnovo o vado via. Da cosa dipende? Dal Napoli e da cosa vuole fare la dirigenza. Sicuramente parleremo del rinnovo nei prossimi mesi. Io sto bene qui a Napoli“.

Con l’attuale contratto che lo lega alla società campana fino a Luglio 2018, ed un campionato ancora da concludere, Mertens si porta avanti con i compiti. Ed in genere, fermarlo quando parte in velocità, non è cosa molto semplice