Dries Mertens, alla sesta stagione al Napoli e ormai pilastro della squadra azzurra, ha rilasciato un alunga intervista a “Radio Kiss Kiss Napoli“. Diversi gli argomenti trattati.

Queste alcune delle sue dichiarazioni: “La distorsione alla caviglia? Sto un po’ male ma tutto sommato va bene. Il gruppo? Siamo insieme da molti anni, siamo una famiglia, ci conosciamo tutti, conosciamo anche i bambini degli altri. A maggior ragione con Ancelotti, che è più tranquillo di Sarri. Ad Ancelotti piace conoscere Napoli, ci chiede spesso i ristoranti in cui andare. Il nostro obiettivo è continuare a dar fastidio alla Juve. Ci abbiamo provato anche l’anno scorso. C’è anche uno scontro diretto. Non si sa mai, la Juventus può perdere punti e fiducia, noi dobbiamo farci trovare pronti. Il Napoli può vincere l’Europa League. In Champions non siamo stati fortunati, abbiamo perso solo col Liverpool in un girone con due candidate alla vittoria finale“.

Prosegue: “Ad Ancelotti piace conoscere Napoli, chiede suggerimenti anche a noi, chiede: ‘conosci qualche ristorante?’. Gli ho dato qualche consiglio, sta facendo bene, sta vivendo veramente la città. Quanto sono cresciuto come uomo a Napoli? Molto, perchè sono più grande d’età. La gente mi ha trattato bene, qua è casa mia“.

Sulla delicata questione riguardante il razzismo, di cui il compagno di squadra Koulibaly è stato vittima nella gara di San Siro contro l’Inter: “Per me lui è un fratello e nello spogliatoio l’ho visto proprio male male. Non per l’espulsione, si sentiva male perché sentiva di aver perso contro il razzismo. L’abbiamo visto tutti giù di morale, e dispiace molto per una cosa così“.

Infine su Allan: “E’ l’esempio migliore per dire che a Napoli si cresce tanto, come Koulibaly e altri. Siamo cresciuti tanto e per questo dobbiamo ringraziare il Napoli, sono sicuro che tra cinque anni nessuno si spiegherà perché questa squadra non abbia vinto. La Juventus ora ha preso anche Ramsey, che è il miglior giocatore dell’Arsenal, lì ci sono calciatori che hanno già vinto: è difficile giocare contro di loro, ma noi siamo cresciuti. Da 7-8 anni la Juve è a un livello altissimo, ma noi dobbiamo continuare il nostro lavoro e non perdere il nostro obiettivo“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)