Fresco campione del mondo con la sua Francia, Blaise Matuidi, motorino della mediana bianconera, non è affatto sazio di vittorie. L’ultima, appunto, contro l’Olanda nella UEFA Nations League, per poi ricevere l’ennesimo, meritatissimo, bagno di folla allo Stade de France.

“Non avevo voglia di andarmene dallo stadio – racconta Matuidi alla Gazzetta dello Sport – È uno di quei momenti di condivisione con il popolo francese che magari vivi una volta nella vita. E che racconterò a figli e nipoti. Sono fiero e onorato di aver ricevuto tanto affetto. Tra vent’anni si parlerà ancora della nostra festa allo Stade de France, con i tifosi e la squadra che ormai è come una seconda famiglia”.

Conclusi i suoi impegni con la Nazionale, il pensiero del francese ritorna prepotentemente alla Juventus ed agli obiettivi prefissati per questa stagione: “Abbiamo lavorato duro in allenamento proprio per giocarci tutte le nostre carte sia in campionato che in Champions. Siamo pronti.

Un girone complicato, ma decisamente alla portata degli uomini di Allegri, quello sorteggiato a Montecarlo qualche giorno fa: “Il nostro è un gruppo difficile in Champions. Non solo per il Manchester United, ma anche per il Valencia. – prosegue Matuidi – Abbiamo una squadra molto forte, con molti giocatori che potranno esprimersi durante la stagione”.

Il pensiero cade prepotentemente sulla sfida del Mestalla, ma la mente del francese si proietta volentieri al 23 ottobre, data in cui ci sarà da affrontare il Manchester United nella cornice stupenda dell’Old Trafford. Una sfida “classica” ed un amico speciale da ritrovare da avversario sul prato verde: “Con Paul (Pogba) comunque ci abbiamo scherzato su, ci siamo dati appuntamento in campo”.

Ma, come annunciato da Andrea Agnelli a Villar Perosa, ribadito più volte sia da Pavel Nedved che da Beppe Marotta, l’obiettivo stagionale, oltre alla naturale riconferma in Italia, è la Champions League. La rosa allestita dalla dirigenza è in grado di competere ad alti livelli e, a maggior ragione, con l’arrivo di CR7 è stato posto quell’ultimo tassello che potrebbe far la differenza: “Ronaldo ha qualcosa di diverso, è il migliore al mondo e non possiamo che essere felici di averlo con noi. Stiamo parlando di uno che ha vinto cinque Palloni d’oro. È uno che ha vinto tanto, soprattutto in Champions. Ci sarà di aiuto nei momenti cruciali della stagione. Lo vedremo all’opera, stavolta dalla nostra parte”.

a cura di E.Menegatti (@44gattdernesto)