Il direttore generale della Juventus:”Questo scudetto è il più difficile”

Ieri sul prato dell’Olimpico erano tutti presenti tranne il presidente Andrea Agnelli. Dal dg Beppe Marotta al vice presidente Pavel Nedved fino al ds Fabio Paratici, il gruppo dirigente che ha portato in alto la Juventus e che si prepara a programmare l’anno venturo. Al triplice fischio di Tagliavento si sono fatti travolgere dall’entusiasmo e da litri di bollicine unendosi alla squadra nei festeggiamenti. Giusto così. Il lavoro estivo del dg e del ds ha funzionato ed ora si raccolgono i frutti. Douglas Costa, Matuidi, Bernardeschi, De Sciglio, Bentancur hanno dato un buon contributo alla causa.“È stato lo scudetto più difficile dei sette – aveva dichiarato Marotta prima del calcio d’inizio – anche se quello che ci ha entusiasmato di più è stato il primo con Conte. Questo ha un sapore particolare perché ci siamo trovati a fare sia la lepre sia il cacciatore”.

Il dirigente bianconero ha parlato anche del futuro di Allegri:“Se siamo preparati a un eventuale addio dell’allenatore? Non ci abbiamo pensato, perché ci siamo concentrati solo sul finale di stagione. Poi, a bocce ferme, valuteremo il futuro, che però al momento non presenta delle criticità. I risultati di Allegri parlano da soli, sono straordinari e auspichiamo che possano continuare.

Marotta ha voluto chiarire, poi, sui rumors di mercato dell’ultimo periodo che riguardano Higuain Dybala:La Juventus non è abituata a vendere i giocatori, li cede solo se loro chiedono di andare via. Ad oggi questi presupposti per Higuain e Dybala non ci sono, perché non hanno chiesto di essere ceduti e di conseguenza la Juventus non li mette sul mercato. Quando una rosa è vincente sono pochissime le possibilità per migliorarla, consolidare questa squadra rappresenta un vantaggio”.

a cura di Antonio Alicastro