“Nel 2017 Claudio rifiutò il Milan, anche se gli offriva il doppio dell’ingaggio, perché voleva chiudere la sua carriera con la Juventus. Ma nel calcio, purtroppo, le cose cambiano“. Stefano Marchisio, padre-agente dell’ex centrocampista bianconero, non nasconde sulle pagine di Tuttosport l’amarezza per la fine di un’avventura durata venticinque anni. E che ora prosegue con la maglia dello Zenit San Pietroburgo.

Nelle sue parole non c’è rabbia. Anzi. “Capisco la scelta della dirigenza di ringiovanire la squadra – ammette Stefano -, un po’ di nostalgia c’è anche da parte di Claudio, mi sembra normale. Se fosse ancora alla Juventus sarebbe l’uomo più felice del mondo. Però abbiamo voltato pagina e ora è molto contento della sua nuova vita. Lo Zenit è ambizioso, ha uno stadio modernissimo ed è primo in classifica. Magari l’ottavo scudetto di fila lo vinciamo in Russia“. Parole che suonano molto meno dure di quelle del figlio (“Dispiace essere passato a volte per infortunato, non lo sono mai stato“).

E’ quasi un mese che Claudio Marchisio è sbarcato in Russia e, secondo il padre, ha trovato un ambiente davvero accogliente. “La città è un gioiellino, un po’ Venezia e un po’ Parigi ma più fredda. Ma sono contento soprattutto perché ho visto Claudio felice, i tifosi lo hanno accolto alla grande, lo fermano per strada per chiedergli l’autografo. L’affetto per mio figlio è fondamentale: da sempre considera i tifosi la parte più bella del calcio.  Vederlo giocare in blu è strano, ma poi penso che con lo Zenit ha collezionato 5 presenze e un gol in un mese e non fosse stato per l’influenza della scorsa settimana non avrebbe saltato nemmeno le ultime due gare. Magari, restando alla Juventus, lo stesso numero di partite le avrebbe disputate in un anno. Noi rimaniamo i primi sostenitori della Juve e speriamo di poter festeggiare da qui la vittoria della Champions“.

Marchisio, 32 anni, ha collezionato 389 presenze in tredici stagioni alla Juventus e, vincendo 7 scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Al suo esordio da titolare è andato in gol su una ribattuta del portiere dell’Anzhi, inaugurando la sua avventura russa nel migliore dei modi. Dopo dieci giornate lo Zenit di Sergey Semak è in testa alla Prem’er Liga con 25 punti, +6 sul Krasnodar secondo.

Stefano Francescato