Poco più di 24 ore e all’Allianz Stadium andrà di scena la partita che il mondo Juve aspetta da settimane: oggi, difatti, è la vigilia del ritorno degli ottavi di Champions League, del rematch fra la Juventus e l’Atletico Madrid.

In attesa dei consueti appuntamenti della vigilia, delle conferenze stampa dei tecnici delle due squadre, ha parlato in un’intervista al quotidiano La Repubblica Marcello Lippi, l’ultimo allenatore che portò la Juventus a sollevare al cielo la Champions League, il 22 maggio 1996 a Roma ai rigori contro l’Ajax di Louis van Gaal.

Una Champions che, quindi, manca a Torino da circa 23 anni ma che Lippi si augura possa tornare presto all’ombra della Mole: “Spero già a giugno. Mi sono stancato di essere l’ultimo allenatore della Juventus ad averla vinta. Anche se il ricordo di quella finale resta il più importante della mia carriera, naturalmente dopo quella di Berlino con l’Italia”.

Secondo l’ex CT della Nazionale la rimonta dei bianconeri sui Colchoneros è tutt’altro che impossibile: La Juventus non è mai morta: chiunque la dà per spacciata non la conosce, è immortale, soprattutto quando la feriscono…”

Lippi sedeva sulla panchina bianconera anche nel 2003, quando la Juventus ribaltò il 2-1 subito dal Real Madrid nella semifinale di andata al Bernabeu, vincendo 3-1 al ritorno e raggiungendo la finale, persa poi contro il Milan: “Eravamo convinti di farcela, come immagino lo siano adesso i bianconeri. Ripeto, si tratta della Juve…”.

Il tecnico viareggino non vuole sentire parlare di fallimento in caso di mancata qualificazione, nonostante l’arrivo dello specialista della Champions Cristiano Ronaldo: “Vediamo come va a finire prima di fare processi. La Juventus ha sette, anzi settanta vite. Sono dei veterani, sanno come gestire i momenti di sofferenza. Non dovranno mai uscire dalla gara e pazientare con molta attenzione: i goal arriveranno”.

Spesso a processo, invece, è l’attuale tecnico della Juventus Max Allegri, spesso imputato come colpevole di far giocare male la squadra: “Ma stiamo scherzando? Vincere è un ottimo modo di giocare bene, il resto sono chiacchiere. Discutere Allegri dopo cinque scudetti in cinque anni e due finali di Champions è da manicomio!

Bersaglio delle critiche anche l’ex numero 1 bianconero e della Nazionale Gigi Buffon, dopo l’errore che è costato al PSG l’eliminazione europea: “Un errore può capitare a chiunque, non c’entra niente l’età: si sbaglia da ragazzini e si sbaglia dopo. Giù le mani da Buffon: pure lui è immortale o quasi”.

Lippi ha poi commentato il rapporto fra la Juventus e la Champions League, che ha spesso visto i bianconeri cadere a pochi metri dal traguardo o essere protagonisti di incredibili eliminazioni: “Voi credete sia facile vincere? In questa competizione c’è il meglio d’Europa, se manca un dettaglio sei fuori. Serve un po’ di fortuna e alla Juve molte volte è mancata. Non dimenticate che lo scorso anno stava 3-0 in casa del Real al Bernabeu. E questo lo sa anche l’Atletico…“.

Infine, l’ex allenatore bianconero ha dato un suo parere sul campionato italiano, dominato dalla Juve da ormai 8 anni: Il gap con le altre è notevole. Ancelotti col Napoli sta avendo alti e bassi, l’Inter sta vivendo una stagione interlocutoria, per la Roma è difficile, anche se auguro a Ranieri il meglio. Poi c’è il Milan del mio amico Gattuso: ci sono tanti giovani, è un piacere vederlo lavorare così, anche se ha dovuto battersi contro critiche ingenerose. Poi vorrei dire la mia sull’Atalanta: gioca un calcio totale, entusiasmante che fa bene agli occhi e al cuore e che è nato tutto dal lavoro e dai giovani. Complimenti a Gasperini, tutto il nostro calcio deve applaudirlo e ringraziarlo”.

a cura di Marco Mincione (Twitter: @Mincix91)