Questo può essere considerato come il momento più difficile della carriera da allenatore di Josè Mourinho.

L’allenatore portoghese, dopo essere stato messo alla porta da Abramovich nel dicembre del 2015, quest’estate ha realizzato il suo sogno ed è diventato l’allenatore del Manchester United. La dirigenza dei Red Devils, infatti, aveva individuato nello “Special One” il profilo giusto per ricostruire la squadra dopo diversi anni di anonimato successivi all’addio di Sir Alex Ferguson. Così anche nell’ultimo mercato la dirigenza dello United non ha badato a spese per accontentare le richieste di Mourinho e alla corte dell’allenatore portoghese sono sbarcati giocatori come Pogba, IbrahimovicMkhitaryan Bailly. Tutto questo però non sembra bastare tanto che, dopo un avvio promettente, il Manchester United sembra essersi perso strada facendo.

In Premier League la classifica piange: la vetta è già lontana otto punti e la squadra di Mourinho in 10 giornate ha collezionato solo 15 punti. L’avvio era stato anche promettente con tre vittorie nelle prime tre giornate (contro Bournemouth, Southampton e Hull City), poi la luce dello United si è spenta e nelle successive sette giornate ha collezionato un solo successo contro il Leicester, concentrato più sulla Champions che sul campionato. Un altro problema è sicuramente quello che la squadra fatica terribilmente a trovare la via delle rete e anche un giocatore come Ibrahimovic ultimamente non riesce a timbrare il cartellino con costanza, come nelle sue passate esperienze. Inoltre la situazione in Europa League non va di certo meglio: dopo la sconfitta di ieri contro il Fenerbahce e quella all’avvio sul campo del Feyenoord, la squadra di Mourinho dovrà sudare per cercare di ottenere la qualificazione ai sedicesimi. Le uniche soddisfazioni arrivano dall’EFL Cup, dove lo United ha raggiunto i quarti di finale in cui affronterà il West Ham grazie alle vittorie con Northampton e nel derby con il Manchester City. Una ben magra consolazione per i tifosi dello United…

Come se non bastasse la crisi di risultati in queste giornate si è evidenziata anche quella di alcuni giocatori. Per ora la sontuosa campagna acquisti non ha convinto… Ibrahimovic non è ancora entrato al meglio negli schemi dello United e, dopo quattro goal nelle prime quattro, è rimasto a secco (non segna dal 29 settembre contro lo Zorya in Europa League). Allo stesso modo anche Pogba è in grosse difficoltà: il francese non riesce a trovare una giusta collazione in campo e non sembra essersi ancora scrollato di dosso l’etichette di giocatore più pagato della storia del calcio. Se a questo aggiungiamo anche un Mkhitaryan involuto e spesso completamente sparito dal campo… il gioco è fatto.

La situazione è molto complicata: riuscirà Mourinho a trovare le forze per uscire da questo momento delicato e risollevare il suo Manchester United?

di Valerio Pennati (Twitter @ValerioPennati)

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