Malcom ‘desaparecido’. Solo 25 minuti giocati in undici partite con i blaugrana

Tutti gli appassionati di calciomercato ricorderanno bene la vicenda che quest’estate ha visto come protagonista Malcom. Il brasiliano, infatti, è stato in procinto di diventare un giocatore della Roma, tanto che la società capitolina aveva già annunciato l’accordo con il Bordeaux sui social.

Insomma: tutto fatto. Si attendeva solo l’aereo, del quale si conoscevano peraltro orario di partenza e di atterraggio. Da quel velivolo, però, il calciatore non è mai sceso. O meglio: non ci è salito proprio.

Eh sì, perché, pochissime ore prima, il club francese ha fatto sapere a Monchi che c’erano stati dei ripensamenti e che il ragazzo avrebbe firmato con il Barcellona. Proprio così: giallorossi beffati all’ultimo.

La vicenda ha suscitato talmente tanto scalpore che, sui social (come di consueto) non si è potuto fare a meno di ironizzare. Uno dei tanti ”meme” che sono stati prodotti, perciò, prendeva spunto dal titolo di un famosissimo film americano, e recitava: ”Malcom, ho perso l’aereo”, giocando sul fatto che il calciatore fosse ansiosamente atteso in Italia.

Malcom, poi, è stato ufficializzato dal Barça, che ha dunque reso note anche le cifre dell’operazione. Con 41 milioni di euro, infatti, il ’97 è stato l’acquisto più caro effettuato dai blaugrana durante la scorsa sessione estiva. Una responsabilità non da poco, che tuttavia il brasiliano ha giustificato disputando un buonissimo pre-campionato.

Questo ha fatto sì che il giocatore fosse confermato nella rosa del club, avendo bisogno di più uomini possibile per competere ad alti livelli su tutti i fronti.

Nonostante ciò, Valverde ha dato poca fiducia al giocatore nelle prime undici gare stagionali. Nel corso di queste, infatti, Malcom ha disputato solo 25 minuti in totale (due presenze).

Attualmente, l’ex-Bordeaux ha davanti Dembélé e Coutinho nelle gerarchie del tecnico. L’ultima puntata di questa vicenda riguarda un’esclusione avvenuta nella scorsa partita contro il Valencia, nella quale il giocatore è stato convocato, ma non inserito nella distinta. Per questo, Malcom ha dovuto assistere all’incontro dalla tribuna.

Sicuramente, tra i motivi che potrebbero spiegare lo scarso minutaggio, potrebbe esserci anche il fatto di non essersi ancora pienamente ambientato. Va considerata anche la giovanissima età del calciatore, alla sua prima esperienza con un top club.

Fa sorridere, però, ripensare al titolo di quel film americano, parafrasato e volto al burlesco. Se provassimo a fare lo stesso gioco, ora, il risultato che ne verrebbe fuori non sarebbe altro che il sequel: ”Malcom, ho riperso l’aereo: mi sono smarrito a Barcellona”.

Chiaramente, si scherza. Ma chissà che anche Malcom, come Kevin (il protagonista del film), non possa ritrovarsi entro Natale…

A cura di Samuel Giuliani (9Giuliani)