A margine della riunione nella sede della Lega Calcio a Milano, è stato Giovanni Malagò, Presidente del Coni e commissario della Lega di Serie A, ad annunciare modifiche alle date delle prossime finestre di calciomercato. E’ stato anche chiarito quando verrà recuperata l’ultima giornata di Serie A, rinviata in blocco per la morte di Davide Astori.

Tra martedì 3 e mercoledì 4 aprile saranno giocate tutti gli incontri previsti per lo scorso weekend tranne il derby di Milano, per cui è necessario aspettare il risultato del Milan, che i prossimi due giovedì si gioca la qualificazione ai quarti di Europa League contro l’Arsenal. Potrebbe anche slittare la finale di Coppa Italia del 9 maggio.

Il prossimo anno il campionato inizierà il 19 agosto – ha proseguito Malagò – la Supercoppa Italiana sarà il 12. Stiamo valutando la disponibilità delle due squadre di Roma per giocarla nella capitale, ma potremmo anche optare per una città d’arte o di mare, dato che stiamo parlando di giorni intorno a Ferragosto“. La stagione 2018/19 avrà due pause, a settembre e aprile. Come quest’anno niente pausa natalizia, in campo 22, 26 e 29 dicembre.

Cambia anche la formula della Coppa Italia. Dall’anno prossimo “ci sarà un sorteggio integrale fra tutte le società di Serie A, senza il turno in casa delle teste di serie come ora. Vedremo se applicare la formula anche alle altre categorie – ha proseguito il numero uno del Coni – A gennaio il campionato si fermerà fino al 20, ma il weekend del 13 sarà dedicato solamente alla Coppa Italia“.

Non sarà più possibile, infine, comprare e vendere giocatori a campionato in corso. Come già accade in Premier League, le finestre di calciomercato chiuderanno il giorno prima della ripresa del campionato, il 18 agosto per la sessione estiva e il 19 gennaio per quella invernale.

Malagò ha anche annunciato che la Fiorentina ha rinnovato il contratto di Davide Astori per sostenere economicamente la famiglia del capitano. La notizia non è stata confermata dal club e sarebbe da prendere con le pinze: ancora non è chiaro se sia legalmente possibile una soluzione di questo genere, che prevede di prolungare un contratto sportivo con un giocatore defunto.

Stefano Francescato