Riyad Mahrez rischia di vivere il resto della stagione da separato in casa. La mancata cessione, impedita dal Leicester contro la sua volontà, ha incrinato in maniera decisiva il rapporto con le Foxes, che ora potrebbero ritrovarsi un problema in spogliatoio molto pesante da gestire. Riyad non si è presentato all’allenamento di ieri, probabilmente sarà multato per 230mila euro.

Il Leicester, ottavo in classifica a un solo punto dalla zona Europa League, non ha fatto alcun movimento nel mercato invernale. Ma per Mahrez, uno degli eroi dello scudetto 2016 di Ranieri, erano arrivate offerte colossali. Il Manchester City di Guardiola, in particolare, non aveva badato a spese, offrendo 70 milioni di euro per il centrocampista. L’algerino era entusiasta dell’opportunità e ha comunicato alla dirigenza la volontà di partire, ma si è visto sbattere la porta in faccia: per meno di 100 milioni niente.

Anche le casse degli sceicchi hanno però dei limiti, soprattutto dopo aver speso 65 milioni per Aymeric Laporte. Per sostituire Leroy Sanè, infortunato per circa due mesi, non vale la pena spendere cifre stellari.  L’inaspettato stop ha colto di sorpresa Mahrez, già escluso dalla partita con l’Everton (persa 2-1) per le voci di mercato. Chi gli è vicino lo descrive come deluso dall’atteggiamento del club, che non ha agevolato la sua uscita.

L’allenatore Claude Puel non nasconde la preoccupazione, ma chiarisce che prima di tutto viene il bene del gruppo: “E’ una situazione che dovremo chiarire e gestire, io spero che Mahrez torni presto. Ma prima di tutto viene il bene della squadra“. La dirigenza, dal canto suo, non sente ragioni: il contratto con l’algerino scade nel 2020, ci sono tutti gli elementi per sparare alto.

Lo scenario più temuto dalle Foxes è quello di avere un separato in casa da qua a giugno. Se ora la dirigenza può chiedere cifre astronomiche, non potrà farlo in eterno. Un giocatore che non scende in campo da mesi, sia pure fortissimo, si svaluterà inevitabilmente. L’addio in estate rimane sempre estremamente probabile.

Stefano Francescato