Luan

Suggestioni d’inizio mercato (sudamericano e non), tentativi che scatenano giorni roventi d’indiscrezioni e rumours: è il bello del calciomercato, ma anche il brutto di trattative non più confinate solo nei mesi ”canonici” (gennaio+luglio-agosto) e ormai diventate protagoniste della quotidianità. Il caso-Bonucci ci insegna che nulla è impossibile (neppure un passaggio al Milan che, due giorni fa, avrebbe portato all’immediato TSO di chi lo citava), gli obiettivi della Sampdoria invece c’insegnano che osare non costa nulla, anche a costo di prendersi sonore porte in faccia.

È così che i blucerchiati hanno piazzato colpi come Praet, è così che la Sampdoria di Ferrero si è costruita la nomea di isola felice nel quale lanciare i giovani talenti (vedi Skriniar o Schick, anche se il suo passaggio alla Juventus si è tinto di giallo per una possibile aritmia cardiaca) nel segno del bel gioco, e ora il Doria vorrebbe accumularne altri per sostituire i partenti: Jorge Merè (appetito anche dal Malaga) e Vietto potrebbero restare un’illusione, Kownacki è realta, mentre si è scritto molto sulla trattativa per portare in blucerchiato Luan.

E qui dobbiamo aprire una parentesi, perchè non tutti potrebbero conoscere il giocatore: Luan Guilherme de Jesus Oliveira (questo il suo nome completo) è un esterno offensivo classe ‘93, dotato di grande tecnica e tempi d’inserimento da campioncino in erba. È stato lui (con Gabigol) il migliore del Brasile che ha vinto le Olimpiadi di Rio 2016, è lui il trascinatore assoluto di un Gremio che ha fatto vedere grandi cose nella Copa Libertadores 2017, ipotecando di fatto i quarti di finale con l’1-0 esterno col Godoy Cruz, ed è quarto nel Brasileirao (22 punti in 12 gare, -13 dal dominatore Corinthians). Per Luan la stagione 2017 è stata quella della definitiva esplosione di un talento sulla bocca di tutti da tempo, con 5 gol nella fase a gironi della Copa, assist e grandi giocate, ed è logico che l’interesse nei suoi confronti sia cresciuto.

La Sampdoria lo vuole fortemente, ma gli ostacoli per portarlo in Italia sono tanti e belli grossi: innanzitutto la richiesta del Gremio, che non vuole privarsi della stellina che potrebbe portarlo avanti nella Libertadores, e ha risposto alla prima offerta blucerchiata (12mln) chiedendo 25-30mln. Cifre da top player in erba, che nel mercato attuale sembrano quasi normali, ma che sono assolutamente fuori portata per la Samp: difficile abbassare le pretese del Tricolor Gaucho per la Sampdoria, che se da un lato ha l’appoggio dell’Inter (operazione simile a quella che si voleva intavolare per Driussi), dall’altro è stata gelata dallo scetticismo di club e giocatore.

Luan infatti non ha mosso il minimo passo per aprire alla cessione ai doriani, e non sta spingendo col Gremio (club che l’ha cresciuto e possiede il 70% del cartellino) per volare in Italia: il giocatore sa benissimo che, proseguendo in Brasile fino a gennaio (come dovrebbero fare i vari Thiago Maia, Lucas Lima ecc), otterrebbe il sostanziale via libera del club e potrebbe attirare su di sè l’interesse delle big europee, e non viene ”scaldato” dall’interesse della Samp. Insomma, da un lato il Gremio che chiede 25-30mln e ha cassato la proposta dei liguri (”L’offerta era troppo bassa, l’abbiamo rifiutata. Non c’è una vera e propria trattativa”, parola del vicepresidente della società), dall’altro un Luan che farebbe pressioni per partire solo per una big europea. Status che al momento la Sampdoria non possiede, e neppure un possibile futuro all’Inter ha acceso (al momento) la voglia d’Italia nel gioiellino del Tricolor Gaucho, che sa di essere seguito dal PSG e da altri top club…

(di Marco Corradi, @corradone91)

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