Muro contro muro. Lo Zenit San Pietroburgo non si fa convincere dal pressing juventino per Axel Witsel e rimandano la partita a giugno. I bianconeri avevano pronta un’offerta da 5 milioni, ora attenderanno l’estate per tesserarlo a parametro zero. Ma i problemi a centrocampo nell’immediato rimangono.

La porta ancora non è del tutto chiusa, ma quasi. Un’offerta così bassa per un giocatore del valore di Witsel difficilmente convincerà i russi, che per principio andranno fino in fondo, anche a costo di rimetterci sei mesi di ingaggio e non ricavare un centesimo dalla sua cessione. Peccato, il belga era anche utilizzabile in Champions.

Ora bisogna virare su altri obiettivi, perché almeno un centrocampista di qualità deve arrivare nella prossima finestra di mercato. Si parla di Corentin Tolisso, su cui però bisognerá investire ben più di 5-6 milioni per convincere il Lione. Altro nome sulla lista è quello di Franck Kessiè, 19enne ivoriano che sta facendo faville nella sorprendente Atalanta di Gasperini. Il Napoli avrebbe però una prelazione sul ragazzo, ottenuta ai tempi dell’affare Grassi.

Witsel, 27 anni, è in Russia da settembre 2012, quando venne acquistato dal Benfica per 40 milioni. Con lo Zenit, a fronte di 140 presenze e 22 gol, ha vinto uno scudetto e una Coppa di Russia, ma vanta anche una Coppa del Portogallo (col Benfica), 2 scudetti e una Coppa del Belgio (con lo Standard Liegi). Il suo valore è stimato in circa 23 milioni.

Stefano Francescato