Al termine dell’amichevole di ieri contro i francesi del Guingamp, vinta dal Torino per 2-0, Adem Ljajic ha parlato della nuova stagione dei granata e dei nuovi arrivi alla corte di Sinisa Mihajlovic. Inevitabile anche una battuta su Belotti: per l’esterno offensivo serbo, 25 anni e la scorsa annata 35 presenze e 12 gol, se l’attaccante ex Palermo dovesse rimanere all’ombra della Mole, il Torino potrà seriamente lottare per l’Europa.

Ecco le sue dichiarazioni, riportate da www.tuttomercatoweb.com: “Sono assolutamente pronto a prendermi il Toro sulle spalle. Siamo ancora nel periodo di preparazione e manca la parte del ritiro in Austria e anche lì dovremo fare bene e lavorare sull’aspetto atletico. Ci mancano dieci giorni per essere al cento per cento, ma credo che fino ad oggi abbiamo fatto un grande lavoro. Il mio nuovo ruolo da trequartista? L’avevo già detto l’anno scorso quando avevo iniziato a giocare da trequartista, in questa posizione mi trovo meglio e penso di poter aiutare molto di più i miei compagni rispetto a quando ero un esterno sinistro. Alla fine comunque è il mister a decidere come ognuno di noi gioca e io, come ho detto tante volte, devo rispondere in campo facendomi trovare sempre pronto e presente dando il cento per cento in ogni ruolo dove mi mette“.

Sulla domanda relativa alle ambizioni europee del Torino, il giocatore risponde così: “Per come vedo io la situazione, noi siamo veramente una grande squadra che può lottare per un posto importante. Detto questo dobbiamo pensare partita per partita, siamo un gruppo unito, bravo e ci sono tanti giocatori nuovi e giovani che ci aiutano e possono farlo in futuro migliorando. Per questo dico che possiamo lottare per un posto importante. Alla fine poi vedremo quale sarà, Quando finirà il mercato e se rimarrà Belotti staremo veramente da Dio“.

Non può poi mancare un’opinione sui nuovi acquisti, in particolare Sirigu, Lyanco e Berenguer, quest’ultimo quasi “scippato al Napoli due settimane fa: “Di Sirigu tutti sappiamo che è un giocatore di alto livello e sono contento che sia con noi. Lyanco mi ha veramente impressionato anche nella gara con il Guingamp perché ha una grande personalità, è un difensore che definirei moderno e si vede che non ha paura a giocare la palla o di andare alto. Per me è un grande rinforzo per noi. Berenguer si vede che è di scuola spagnola e, infatti, quando porta palla la sfera non si allontana dai suoi piedi più di un centimetro. Tutti e tre possono darci una grande mano“.

Infine, una battuta sul rapporto non sempre facile col tecnico Sinisa Mihajlovic:”Conosco il mister molto bene, è una persona molto buona ed è la persona più importante dello spogliatoio. Ci dà una carica in più, ci motiva e si prende le responsabilità e noi lo sappiamo. Per me è uno dei più forti allenatori che ci sia in Italia. Come la prendo quando mi sgrida pubblicamente? Non me la prendo perché lo conosco molto bene e so come è fatto. Quando parlo con lui gli dico che non c’è bisogno che mi dica le cose che non vanno perché sono il primo a sapere quando gioco male. Mi assumo in prima persona le responsabilità: lo ammetto quando gioco male. So quello che devo dare in campo e so quello che lui si aspetta da me“.

Raffaele Campo (@CampoRaffaele)