Walter Mazzarri era stato chiaro fin da subito: il modulo di partenza del Torino in questa stagione sarà il 3-5-2.

La scelta dello schieramento tanto caro all’ex allenatore di Inter e Napoli ha innescato una reazione a catena nel reparto offensivo dei piemontesi.

Con l’arrivo di Simone Zaza durante l’ultimo giorno di mercato, infatti, sono vertiginosamente calate le possibilità di minutaggio per molti attaccanti presenti in rosa. Tra tutti quelli in bilico, spicca il nome di Adem Ljajic, uno dei pochi in grado di permettere al club di Cairo di incassare qualche milione in caso di cessione.

In molte leghe europee il calciomercato in entrata non è ancora chiuso e la squadra maggiormente interessata al cartellino del serbo pare essere il Besiktas, disposto a imbastire una trattativa sulla base del prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro.

La dirigenza del Torino ne chiede almeno 15 per prendere in considerazione le avances dei turchi ma, dopo l’ultima convincente prestazione di Ljajic a San Siro contro l’Inter (è entrato al minuto 61 invertendo la corrente del match e creando ottime occasioni per il pareggio), starebbe pensando di confermarlo e utilizzarlo specialmente a partita in corso.

L’attaccante ex Roma e Fiorentina, dal canto suo, è apparso motivato e brillante, nonostante la consapevolezza del fatto che le maglie da titolare saranno soltanto 2 per tutta la stagione e che ci sarà una folta concorrenza per il ruolo di “dodicesimo titolare”.

Edera, Niang, Berenguer e lo stesso Zaza sono gli altri contendenti alla maglia a cui punta Ljajic, che dunque dovrà riflettere attentamente e decidere il suo futuro entro tre giorni, dato che la chiusura del mercato per la maggior parte dei campionati europei è fissata per il 31 di agosto.

Giuseppe Lopinto