L’Inter vince, per se stessa, per i tifosi e per Mazzarri. Vince meritatamente anche se con un rigore (nettissimo) all’ultimo minuto, vince contro una grande Sampdoria imbattuta fino a questo momento, vince contro le critiche spesso ingenerose dei giornalisti e degli opinionisti in tv. Una vittoria che fa morale ma anche classifica, i nerazzurri guadagnano punti su tutti, Napoli, Milan, Udinese e appunto Samp. Mazzarri respira come tutta la squadra, questa è un’altra Inter.

Primo Tempo

E’ una Samp imbattuta e terza in classifica quella che si presenta a San Siro a contendere i tre punti ad un’ Inter affamata di risultati e prestazioni positive. I nerazzurri in grande emergenza hanno gli uomini contati e Mazzarri conferma sulla fasce Dodo e Obi, Vidic torna al centro della difesa a tre, in attacco Palacio e Icardi. La Samp risponde con il solito undici confermando in attacco Eder, Gabbiadini e Okaka.

Parte forte l’Inter che cerca subito di sbloccare il risultato, Palacio ha due ottime occasioni ma nel primo caso sbaglia cercando un assist per Icardi invece di battere a rete, e nel secondo c’è la prodezza di Romero che salva la Doria. La partita prosegue con i nerazzurri ispirati da Kovacic a tratti incontenibile, che però non riescono a portarsi in vantaggio, la squadra di Sinisa Mihailovic non si sbilancia cercando di mordere in contropiede. Sul finire di tempo altra occasione per l’Inter, Icardi si gira in area destro angolato ma c’è sempre Romero a dirgli di no. Sembra finita ma la Samp rischia clamorosamente il vantaggio approfittando di una svarione difensivo di Juan Jesus che lascia andare via con troppa facilità Gabbiadini, cross dal fondo arriva Duncan che colpisce la traverse. L’arbitro fischia la fine e dagli spalti piove qualche fischio, Mazzarri visibilmente stizzito rientra negli spogliatoi.

Secondo Tempo

Seconda frazione più equilibrata ma è sempre l’Inter a fare la partita meritando un vantaggio che però non arriva , l’occasione più grande è di Palacio che sbaglia nuovamente confermando il suo personale momento no. Occasione anche per la Samp con una punizione di Gabbiadini  respinta bene da Handonovic.

Il tempo passa e l’ansia del risultato cresce nei giocatori nerazzurri e nei tifosi che iniziano a rumoreggiare in tribuna, esce Hernanes per un problema fisico ed entra Kuzmanovic, è la mossa che cambia la partita. Il serbo entra bene in gara si muove tra le linee e crea superiorità numerica, minuto 42 kovacic trova ancora una volta Palacio in area ma la porta per l’argentino è stregata, palla a lato. Ribaltamento di fronte Okaka va sul fondo, rimette al centro per Eder che arriva a colpo sicuro ma Handanovic è portentoso e salva l’Inter da una sconfitta immeritata. L’Inter è cuore e grinta vuole vincere siamo al 90° Kuzmanovic si muove bene in area e viene servito da Dodo romagnolo lo sgambetta da dietro, rigore per l’Inter. Vergognose le proteste dei giocatori della Samp, il contatto è netto con il rigore. Dal dischetto va di nuovo Icardi che freddissimo insacca, il gol fa esplodere San Siro.

 

Vito Lecce

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