Come titola stamane La Repubblica, tra le numerose e delicate questioni da risolvere in Lega Serie A c’è quella legata alla nomina del nuovo Amministratore Delegato.

Sami Kahale – ex ceo di Procter & Gamble, società statunitense di beni di consumo, concettualmente molto lontano dal mondo del calcio – e Stefano Domenicali – presidente e Amministratore Delegato della azienda automobilistica Lamborghini, che pare abbia chiesto una cifra vicina ai 3,6 milioni di euro lordi – sono considerati off-limits, così come Luigi De Siervo, attuale Ad di Infront Italia, azienda di marketing per lo sport con sede in Svizzera.

Restano dunque in corsa Marzio Perrelli, banchiere-manager italiano e ceo del gruppo bancario Hsbc in Italia, e Paolo Dal Pino, ex direttore generale del Gruppo Espresso, di Wind, poi di Telecom e Pirelli.

Perrelli è fortemente appoggiato dal commissario Giovanni Malagò, ma i club di Serie A non sembrano del tutto convinti dall’ipotesi di avere ai vertici due banchieri, in quanto Perrelli si affiancherebbe al nuovo, già scelto, presidente Gaetano Miccichè, massimo dirigente di Banca IMI.

Dal Pino, invece, gode di una forte stima in quanto rappresenta un prestigioso profilo internazionale dalla grande esperienza.

La decisione sembra ancora ben lontana dall’essere presa ed è possibile quindi che venga rinviata a tempi più sereni poiché, al momento, i presidenti di Serie A sono molto concentrati su un’altra spinosa disputa, ossia quella relativa alla nuova ripartizione dei diritti televisivi.

Giuseppe Lopinto