La Lazio è la squadra italiana che senza dubbio dovrà affrontare sulla carta la sfida più complicata dell’Europa League. Il Siviglia di Pablo Machin è quarto in Liga a -14 dal Barcellona ma non attraversa un gran momento di forma.

L’impresa – alle 18:55 all”Olimpico – è comunque fattibile. Anche perché ci sono tre giocatori biancocelesti che il mondo del Siviglia lo conoscono bene.

Il più esperto è Ciro Immobile, anche se l’infortunio alla coscia lo tiene ancora in forte dubbio. Dopo il flop con il Borussia Dortmund passa al Siviglia nell’estate 2015 per 14 milioni. Di quell’esperienza ricorderà soltanto l’assist per il 4-4 nella Supercoppa Europea persa contro il Barcellona.

In biancorosso segna soltanto 4 gol in 15 presenze, prima di chiudere con la Spagna dopo appena sei mesi. A gennaio 2016 torna per sei mesi al Torino per 0,8 milioni, prima di passare a titolo definitivo alla Lazio l’estate successiva (9,45 milioni).

In biancoceleste Immobile è tornato protagonista: i suoi 82 gol lo rendono il 6° miglior marcatore di tutti i tempi, capocannoniere della scorsa stagione insieme a Mauro Icardi con 29 reti. E nel 2018 ha vinto anche una Supercoppa Italiana a spese della Juventus.

Molto più recente è l’affare legato a Joaquin Correa, 24 anni, talento argentino che si è preso la Lazio da questa stagione. Anche lui ha importanti trascorsi al Siviglia: la Sampdoria lo aveva portato in Europa dall’Estudiantes e nell’estate 2016 aveva ottenuto 18,2 milioni dalla sua cessione in biancorosso.

In Spagna segna 15 reti, ma viene sempre considerato riserva e non riesce a esprimersi al cento per cento. Chiede ufficialmente la cessione e la scorsa estate è stata proprio la Lazio a sfruttare l’occasione, pagandolo 15 milioni.

La stagione era cominciata con la fiducia di Simone Inzaghi ed è continuata con sempre meno minuti. La parabola comincia il 25 novembre, quando Correa entra e segna l’1-1 contro il Milan, e finisce il 9 febbraio, gara con il Frosinone vista interamente dalla panchina. Stasera dovrebbe giocare.

Chi conosce meglio il Siviglia perché ci è cresciuto, però, è Luis Alberto. Il centrocampista, 26 anni, ha fatto tutta la trafila delle giovanili ma solo una stagione in prima squadra, in cui scende in campo appena nove volte. Venne prima girato in prestito al Barcellona B nel 2012 per 0,2 milioni e poi ceduto al Liverpool l’estate successiva per 8 milioni.

Anche con i Reds trova pochissimo spazio – 12 presenze e due stagioni in prestito a Malaga e Deportivo La Coruna – e nell’estate 2016 passa alla Lazio per soli 4 milioni. Oggi vale sette volte tanto. La stagione 2018 è quella della consacrazione, con 12 reti, mentre quest’anno è fermo a 3.

Lazio e Siviglia si sono scambiati direttamente soltanto un altro giocatore, oltre a Immobile e Correa. Il centrocampista argentino Matias Almeyda venne acquistato dai biancocelesti nel 1997 per 0,85 milioni, collezionando 93 presenze in tre stagioni. Vestirà anche le maglie di Parma, Inter e Brescia.

Stefano Francescato